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22 Nov

Legge di stabilità, novità pensioni 2015: settimana cruciale in Senato

Gianfranco Mingione
15 dicembre 2014
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Legge di stabilità alla prova del voto. Si entra nella settimana decisiva per la legge di stabilità che, salvo sorprese, dovrà essere approvata entro questo fine settimana al Senato. Tra i nodi da risolvere inerenti il capitolo pensioni ci sono l’eliminazione definitiva, oltre il termine del 31 dicembre 2017 fissato alla Camera, della penalizzazione per i lavoratori che accedono alla pensione anticipata (42 anni e mezzo di contributi; 41 anni e mezzo le donne).

Nel frattempo è spuntata l’ipotesi di depenalizzare anche gli assegni decurati prima del 2015 e, altra proposta, quella formulata da ventiquattro senatori democratici di lasciare la penalità solo per chi riceve un assegno pensionistico superiore ai 3500 euro lordi mensili. Gli altri nodi da sciogliere riguardano le deroghe per i quota 96 del comparto scuola, la revisione delle norme per i macchinisti ferroviari, il tetto alle pensioni d’oro dei supermanager dello Stato, l’aliquota per la tassazione dei fondi pensione e la questione degli esodati.

“Gli esodati non esistono più”. Sull’allargamento della platea degli esodati salvaguardati sinora è intervenuto anche il commissario Inps, Tiziano Treu, che ha affermato a Mix24 su Radio 24: “La vicenda degli esodati è un tormentone. Gli esodati ormai che sono stati presi in carico sono 160.000, secondo noi sono tutti quelli che ragionevolmente potevano pensare di andare in pensione con le vecchie regole”. Quindi, secondo Treu, il problema è diverso e va risolto in maniera diversa: “è chiaro che ci sono ancora delle persone anziane disoccupate ma non esodati, l’esodato e’ uno che aveva fatto dei conti o fatto degli accordi, vado in pensione tra tre anni. Gli esodati in senso tecnico non ci sono più (…) Certo il problema è il cinquaticinquenne disoccupato, ma questo è un altro problema e bisogna trattarlo come tale, dandogli offerte, ammortizzatori”. Cosa ne pensano gli esodati di questa affermazione?

Risolta la questione del personale in esubero di Province e Città Metropolitane? Il Governo ha previsto la riduzione del 50 per cento dell’organico delle province e del 30 per cento delle città metropolitane. Inoltre si è definito un procedimento che favorisce la mobilità del personale eccedentario verso regioni e comuni e verso le altre pubbliche amministrazioni.

Via libera del Governo anche per la deroga alla Riforma Fornero riguardante i lavoratori dell’Isochimica di Avellino, ammalati di amianto. Con un emendamento si prevede la possobilità per questi lavoratori di mantenere le attuali regole di pensionamento qualora conseguano la decorrenza della pensione entro il 2015. La misura riguarda circa 200 persone per un costo di circa 5milioni di euro annui.

(Immagine: www.ilghirlandaio.com)

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