Legge di stabilità, pensioni: tutti i no alla riforma Fornero

I partiti presentano una serie di proposte contro alcuni interventi della Legge di Stabilità e le storture della riforma Fornero

La Legge di Stabilità non ha portato gli interventi sperati in tema di riforma pensioni e di pensione anticipata e flessibile. Per modificare le storture della riforma Fornero, il Pd ha proposto degli interventi per allargare la platea di coloro che possono beneficiare del bonus 80 euro anche ai pensionati che percepiscono pensioni inferiori ai 1000 euro.

Dal Pd arriva anche la proposta di allargare la no tax area sotto la quale detassare le pensioni e di studiare una tassazione agevolata per chi chiede il Tfr in busta paga e togliere le penalizzazioni per quelli che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni.

La Lega da parte sua scende sul piede di guerra e promuove un referendum abrogativo per eliminare la Legge Fornero, la stessa posizione viene condivisa dai parlamentari penta stellati. Forza Italia ribadisce la necessità di rendere più flessibile il sistema pensionistico attualmente in vigore e auspica un aumento degli assegni pensionistici. Secondo il partito di Berlusconi si tratterebbe di una manovra per rilanciare l’economia e i consumi e per dare “dignità di quanti hanno lavorato una vita e sono costretti a vivere una vita di stenti”.

Anche l’Italia dei Valori ha in programma una manifestazione per il 25 ottobre prossimo contro la riforma Fornero e per ribadire la necessità di approvare nuove proposte per la pensione anticipata.

“Tra i punti della nostra proposta di legge – ha spiegato il segretario nazionale del partito Ignazio Messina,  prevediamo di risolvere il nodo degli esodati favorendo l’accesso alla pensione a coloro che abbiano sottoscritto gli accordi entro il 21 dicembre 2011” e “chiediamo una flessibilità dell’età pensionabile da accompagnare ad una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale e l’abolizione della pratica delle dimissioni in bianco”.