Novità Opzione Donna: l’Inps chiede il rimborso dell’Aspi

Perché l’Inps chiede il rimborso degli assegni di disoccupazione già corrisposti? Ecco la storia di Patrizia

Opzione Donna continua a far parlare di sé. Su PensioniOggi.it, tra i vari articoli è stato pubblicato quello inerente la cosiddetta Opzione Donna. A quanto pare l’Inps sta chiedendo il rimborso degli assegni di disoccupazione corrisposti, se sono stati già maturati i requisiti per ottenere la pensione con Opzione Donna.

La storia di Patrizia. Il sito cita al riguardo una delle tante segnalazioni giunte in redazione, quella della signora Patrizia, lavoratrice del settore privato, classe gennaio 1953, ha perso il lavoro nel giugno 2013. Pur avendo maturato poco più di 39 anni contributivi, questi sono ancora “pochi” per chiedere la pensione con le nuove regole, sebbene utili per presentare domanda con la cosiddetta Opzione Donna. Ecco il suo racconto:La normativa del lavoro era cambiata, – scrive Patrizia – pensai che avrei dovuto continuare a lavorare ancora per  qualche anno, l’obiettivo era arrivare al massimo dell’anzianità di servizio e dell’età anagrafica e poi finalmente godermi la pensione pensione. Mi misi subito a cercare, avendo esperienza in ambito commerciale, marketing/ comunicazione, conoscendo bene due lingue, pensai che avrei di sicuro trovato qualcosa”.

Il lavoro però non si trova e così Patrizia decide di chiedere l’assegno di disoccupazione: “Avendo come unico reddito il mio stipendio – prosegue Patrizia -, mi informai e ritenendomi una “lavoratrice disoccupata”, presentai all’INPS  tutti i documenti necessari per ottenere l’assegno di disoccupazione. L’INPS accolse la mia domanda e mi comunicò che, con decorrenza 6 luglio 2013, avrei percepito mensilmente l’indennità di disoccupazione (circa 800 euro netti).

Finisce la disoccupazione e il lavoro non si trova. Concluso il periodo coperto dall’indennità di disoccupazione e non avendo ancora trovato lavoro, Patrizia si rivolge al patronato per la domanda della pensione Opzione Donna: “Trascorsi alcuni mesi senza trovare altra occupazione, quindi mi rivolsi al patronato per fare domanda della pensione “Opzione Donna”.

Lo scorso mese arriva una sorpresa dall’Inps:Il 7 maggio 2015 ricevo però dall’Inps una raccomandata dove mi si dice di aver percepito indebitamente euro 8.702,16 per prestazione di disoccupazione che non mi spettavano, nel periodo dal 06/07/2013 al 28/02/2014. Disgraziatamente, – conclude Patrizia – la cosa certa è che, per il recupero della cifra sopra citata e malgrado il ricorso già presentato, ci sarà una trattenuta mensile pari al 20% a partire dal mese di luglio 2015”.

(Fonte: www.pensionioggi.it)

(Immagine: DGMag)