Opzione donna e pensione anticipata: le ultime notizie sulla riforma pensioni 2015

Non è chiaro se la normativa in fatto di pensioni denominata "opzione donna" potrà venire utilizzata dalle lavoratrici nei prossimi mesi. Ecco le ultime notizie sulla riforma delle pensioni

Le vigenti leggi in fatto di prepensionamenti fino ad oggi hanno consentito alle lavoratrici di godere di un trattamento privilegiato. Con la norma denominata “Opzione Donna” infatti, le donne lavoratrici dipendenti possono richiedere la pensione anticipata con 35 anni di contributi e 57 anni e tre mesi di età, che salgono a 58 anni e 3 mesi per le donne lavoratrici autonome. Tale norma dovrebbe essere valida fino alla fine del 2015. Le donne che decidono di godere di questo particolare trattamento, accettano però che la loro pensione venga calcolata solo con il metodo contributivo, rinunciando ad eventuali maggiorazioni dell’assegno mensile garantite dal metodo retributivo.

Le circolari INPS
In realtà l’INPS ha già emesso circolari che di fatto non permettono il prepensionamento attraverso questo metodo alle donne che compiono 57 e 58 anni nel corso del 2015, non permettendo di fatto l’applicazione di una norma che per legge sarebbe ancora valida fino a fine anno. Per richiedere il prepensionamento tramite “Opzione donna” infatti l’INPS richiede alle lavoratrici di aver compiuto gli anni necessari per il godimento della pensione prima del dicembre 2014. Per questo motivo si è creata una class action, tramite il comitato Opzione Donna, guidato da Dianella Maroni, che si è mosso per cercare di far applicare la norma almeno fino a fine 2015, nell’intento di estenderla poi anche negli anni futuri.

Il Tar
Grazie alla class action di Dianella Maroni la questione “Opzione Donna” è giunta all’attenzione del TAR del Lazio, che è stato chiamato a decidere sulla correttezza delle circolari INPS. Il tribunale si riunirà per discutere di questa norma il 6 ottobre prossimo. Sui social network si sta creando un movimento di opinione per rendere sensibile il disagio di tante lavoratrici che hanno fatto i primi passi nel mondo del lavoro più di 35 anni fa. Il regolamento che prevede la possibilità di utilizzare le condizioni sancite dalla norma “Opzione Donna” risale al 2004 e sembra che anche Tito Boeri, numero uno dell’INPS, sia dell’opinione che tale norma vada prorogata anche nei prossimi anni. Sembra quindi assai probabile che il TAR del Lazio confermerà alle lavoratrici la possibilità di un pensionamento anticipato.

[Foto: www.investireoggi.it]