Opzione Donna: le ultime notizie

Opzione donna: la class action è stata depositata al TAR del Lazio. Chi non ha aderito ha ancora tempo fino al 31 maggio 2015

Il capitolo pensioni è uno di quelli più caldi che il governo Renzi dovrà affrontare al più presto. La parola d’ordine dei vari annunci e prospettive di riforme sinora ipotizzate va nel senso di una maggiore flessibilità in uscita dei lavoratori. Intanto, sul fronte della cosiddetta Opzione Donna, si è mosso con una class action il Comitato sorto spontaneamente sul social Facebook.

Depositata la raccolta delle firme. Le donne del Comitato Opzione Donna hanno depositato al TAR del Lazio la raccolta di firme della class action. L’azione è volta a dare sostegno alla possibilità, per le lavoratrici, di andare in pensione entro quest’anno a 57 anni d’età, 35 di contributi e con sistema contributivo, rifacendosi ai termini espressi da un regime sperimentale in vigore dal 2004.

Il ricorso si è reso necessario al fine di chiedere al Tar del Lazio la cancellazione giudiziale di due circolari del 2012 che hanno già chiuso i termini per maturare i requisiti per il prepensionamento. Sul fronte parlamentare sia il M5S che il PD hanno chiesto al governo di prorogare il regime sperimentale che scade il 31 dicembre 2015.

Si può ancora aderire alla class action. La risposta del TAR è attesa per l’estate, avendo il Tribunale da 90 a 120 giorni di tempo per dare risposta sul ricorso. Le lavoratrici che volessero aderire all’azione avviata dal Comitato, possono farlo ancora fino al 31 maggio.

Al momento, le ricorrenti sono 500, e il 26 marzo scorso l’Inps, il ministero del Lavoro e l’Avvocatura generale dello Stato hanno ricevuto notifica del ricorso, che tra il 13 e il 15 aprile sarà depositato nella segreteria del Tar del Lazio.

(Immagine: effemeride.it)