Pensione anticipata 2014: le questioni da risolvere

La pensione anticipata è il tema dominante del dibattito sulla riforma pensioni, molte le questioni da risolvere

In tema di pensione anticipata in queste settimane si sente parlare di tutto e il contrario di tutto. I due problemi principali su cui ruota la diatriba che dovrà essere risolta dalla prossima Legge di Stabilità sono: la necessità di un turn over generazionale e i fondi esigui su cui può contare il governo italiano.

A favore di una forma di pensionamento anticipato si sono schierati in molti, anche dal fronte delle istituzioni. Il ministro Poletti ha proposto l’Apa, l’assegno pensionistico anticipato, Conti ha proposto la pensione anticipata estesa e Damiano la pensione anticipata a 62 anni. L’esigenza di mandare in pensione chi ha già maturato i contributi dunque è presente anche a livello governativo.

A frenare gli entusiasmi ci pensa il Fondo monetario internazionale che ha sottolineato come siano proprio le pensioni a gravare in maniera pesante sulle casse dello Stato italiano. Secondo i calcoli dell’Fmi in Italia un terzo della spesa pubblica viene usato proprio per le pensioni di vecchiaia e anticipata. Dopo aver fatto i conti in tasca al Governo, l’Fmi ha addirittura suggerito un taglio nel settore previdenza. Con questi presupposti dunque è difficile ben sperare in riforme che vadano verso l’adozione di sistemi di pensione anticipata estesa.

Un intervento strutturale però è richiesto, soprattutto per dare risposte e tempi certi alle migliaia di lavoratori in attesa di pensione che vanno sotto il nome di esodati, Quota 96 scuola e Comitato Opzione Donna. Quest’ultimo chiede una proroga dell’opzione donna senza la quale ben 6mila donne che hanno maturato i requisiti per la pensione resteranno bloccate a lavoro dalla circolare Inps 35/2012.