Pensione anticipata 2014: le ultime novità

Tutte le novità sulla pensione anticipata 2014, i progetti in campo e le vie di fuga per migliaia di persone in attesa di pensione

Le ultime notizie che arrivano dal governo Renzi in tema di pensione anticipata 2014 riaprono la discussione sulle misure per la flessibilità in uscita e la rimozione delle penalizzazioni connesse ai prepensionamenti. Recentemente il ministro Poletti ha immesso nel dibattito politico la figura delle misure cosiddette “ponte”, delle misure specifiche rivolte in particolar modo alla platea di tutti quei disoccupati non più giovani a cui manca però ancora un po’ per il raggiungimento dei requisiti imposti dalla legge Fornero per andare in pensione. Tali interventi potrebbero consentire a chi ha perso il lavoro e difficilmente ne troverà un altro di andare in pensione. E’ il caso per esempio degli esodati, migliaia di ex lavoratori senza pensione e senza lavoro.

Qualcosa si dovrebbe smuovere a partire dall’autunno prossimo, periodo in cui dal governo arriverà la Legge di Stabilità 2014 – 2015. E’ importante sottolineare però che le misure che il governo metterà in atto non saranno erga omnes, per tutti, ma dedicate a specifiche categorie di lavoratori ed ex lavoratori come ad esempio gli esodati. Una misura collettiva di pensione anticipata era stata proposta da Cesare Damiano, e prevedeva la possibilità di andare in pensione a partire dai 62 anni di età e con 35 di contributi. L’ipotesi pur restando allo studio del Governo Renzi ha tuttavia poche possibilità di venire attuata dopo l’estate a causa di una sua eccessiva onerosità.

Un buon passo avanti però potrebbe essere rappresentato dall’eliminazione delle penalizzazioni attualmente vigenti per l’uscita con pensione anticipata nel 2014 di donne e uomini. Anche quest’ultima opzione è allo studio del governo, ma restano poche le possibilità di attuazione a causa della scarsità di risorse economiche da mettere in campo.