Pensione anticipata 2014: i requisiti necessari

Pensione anticipata 2014, i requisiti per donne, statali e lavoratori privati

La pensione anticipata per donne, statali e privati e’ uno dei temi maggiormente discussi in questi giorni, grazie e soprattutto alla riforma delle pensioni messa in atto dal governo. Molti i dubbi in merito ai requisiti per la pensione anticipata, a scioglierli pero’ ci ha pensato l’Inps che con un messaggio ufficiale ha sciolto alcuni nodi.

Grazie al metodo contributivo si puo’ dunque andare in pensione nel 2014 con un’anzianità contributiva pari a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e a 41 anni e sei mesi per le donne. Se si hanno almeno 62 anni di età la rendita è piena, la penalizzazione scatta se si ha un’età inferiore. L’importo da ricevere subisce una decurtazione dell’1 percento per i primi due anni mancanti, del 2 percento per gli altri e via di seguito.

Per non incorrere in penalizzazioni (sull’importo della pensione) bisogna sapere con certezza quali sono i periodi lavorativi che entrano di diritto nel calcolo dell’anzianita’ contributiva che da’ diritto alla pensione anticipata anche quando si hanno meno di 62 anni. Vediamoli nello specifico. Per calcolare l‘anzianità lavorativa vanno calcolati i periodi di prestazione effettiva di lavoro. In questi periodi sono inclusi i giorni di astensione obbligatoria per maternità, quelli per l’assolvimento degli obblighi di leva, quelli presi per malattia o per infortunio. Vanno inclusi anche quelli di cassa integrazione guadagni ordinaria o da contribuzione da riscatto per gli omessi contributi da parte del datore di lavoro (anche quelli andati prescritti). All’elenco si aggiungono i giorni di ferie, quelli spesi per la donazione di sangue, quelli utilizzati per i congedi parentali di maternità e paternità e i periodi per i congedi e i permessi concessi per disabilità o assistenza ai disabili.

Dai requisiti per andare in pensione anticipata già nel 2014 vanno esclusi, sia per donne, uomini, statali e privati i periodi inerenti la fruizione di istituti facoltativi per il dipendente  come il congedo per matrimonio, il congedo per cure termali, l’astensione dal lavoro per giorni di sciopero. Questi periodi pero’ rientrano nel calcolo dell’anzianità contributiva ai fini del raggiungimento dei requisiti per il conseguimento del diritto alla pensione.

 

 

[foto: coospeuropa]