Pensione anticipata 2015-2016: le ultime novità

Flessibilità o inasprimento: l'età pensionabile sarà inasprita per tutti senza distinzione alcuna o sarà garantita maggiore flessiblità?

Una riforma da riformare, questo sembra agli occhi di gran parte della classe politica, dei lavoratori giovani e anziani, e soprattutto di coloro che attendono quelle modifiche, come i Quota 96, che ancora aspettano la pensione per colpa degli errori commessi nella legge Fornero.

Le ultime tensioni riguardano la pensione anticipata e l’approvazione da parte del governo Renzi del decreto MEF (Ministero Economia e Finanze). Un decreto che prevede l’inasprimento dei requisiti utili per accedere alla pensione anticipata 2015-2016.

Flessibilità o inasprimento? Continua quindi la tensione tra chi vuole maggiore flessibilità, con Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro ed esponente in quota PD dell’esecutivo di Matteo Renzi, che rilancia la pensione flessibile e quota 100 (vedi articolo) e chi, come il Ministro Padoan con il decreto MEF, emette documenti che non trovano il gradimento dei lavoratori. Il decreto, basandosi sulle aspettative di vita aggiornate dall’Istat, prevede l’aumento di 4 mesi dell’età pensionabile a partire dal 2016. L’età per accedere alla pensione anticipata salirà così 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Tutti si dicono disponibili a rivedere il provvedimento e l’onorevole Maria Luisa Gnecchi ha già presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di rivedere la manovra. L’obiettivo di una riforma non è facile, visto che negli ultimi decenni i costi della previdenza sono aumentati, mettendo a rischio la situazione contabile dell’Ente. Nel rivedere l’attuale assetto normativo sarebbe utile adeguare i criteri di adeguamento dell’aspettativa di vita sulla base della professione svolta, andando così a salvaguardare i lavoratori precoci e usuranti.

Intanto domani la Corte Costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità del referendum proposto dalla Lega. Il referendum voluto dal Carroccio si propone di abrogare l’intera riforma dell’ex ministro Elsa Fornero. Se la Corete dovesse pronunciarsi postivamente, la consultazione potrebbe tenersi entro la prossima primavera.

(Immagine: job.fanpage.it)