Pensione anticipata 2015, la deputata Gnecchi: “Ripristinare l’aumento graduale dell’età pensionabile per le donne”

La proposta della deputata Maria Luisa Gnecchi del Partito Democratico per risolvere il problema di molte lavoratrici italiane

L’onorevole Maria Luisa Gnecchi, deputata del Partito Democratico, ha rilasciato un’intervista a ilsussidiario.net, a firma di Pietro Vernizzi, in cui illustra la sua proposta alternativa alla cosiddetta opzione donna. La deputata fa parte della commissione Lavoro della Camera e non esita a definire la riforma Fornero un progetto contro le donne: “Le donne in passato si ritiravano quasi sempre dal lavoro con la pensione di vecchiaia, che fino al 31 dicembre 2011 era di 60 anni. Poi il ministro Fornero l’ha innalzata di due anni in una notte. Nella realtà poiché nessuna donna compie due anni in una notte, tutte si sono trovate a dover aspettare almeno quattro anni. È stata una riforma giocata interamente contro le donne. Tutta la scorsa legislatura del resto è stata caratterizzata dal fatto di essere contro le donne”.

La Fornero ha aumentato l’età pensionabile per le donne. La deputata spiega anche perché con la riforma Fornero le donne si sono viste aumentare di quattro anni l’ingresso alla pensione: “Con la legge Fornero, una donna nata nel gennaio 1952 può andare in pensione a 63 anni e 9 mesi nell’ottobre 2015. Se è nata nell’aprile 1952 può andare in pensione a 65 anni e 7 mesi a dicembre 2017, mentre se è nata nel giugno 1952 può andare in pensione a 66 anni e 11 mesi a giugno 2019. Quindi basta essere di cinque mesi più giovane per andare in pensione quasi quattro anni dopo”.

In merito alla possibilità di estendere l’opzione donna fino al 2018, afferma che pur essendo questa “una possibile soluzione, ma garantisce solo la pensione contributiva. Inoltre, anche in questo caso sono previsti 35 anni di contributi che difficilmente le donne raggiungono”.

Ripristinare l’aumento graduale dell’età pensionabile delle donne. La Gnecchi illustra quindi la sua proposta: “Lo scorso 10 dicembre ho presentato un disegno di legge che prevede di ripristinare la gradualità nell’aumento dell’età pensionabile per le donne. In pratica l’anzianità richiesta per andare in pensione dovrebbe essere di 63 anni fino al 30 giugno 2016, 64 anni dal 1 luglio 2016 al 31 dicembre 2017 e 65 anni dal 1 gennaio 2018. Ho proposto inoltre di perfezionare le specifiche misure compensative, prevedendo due anni di anticipo sull’età pensionabile per ogni figlio o anni di cura fino a un massimo di cinque anni di anticipo. Infine, ho chiesto di abolire la legge Fornero che prevede la pensione a 70 anni qualora l’importo non superi di una volta e mezza l’assegno sociale”.

(Fonte intervista: www.ilsussidiario.net)

(Immagine: www1.adnkronos.com)