Pensione anticipata 2015, novità su Quota 100, opzione donna ed esodati

Il Comitato Opzione Donna ha indetto la class action mentre sul fronte politico torna a parlare Cesare Damiano, promotore della quota 100

Pensione mia quando ti raggiungerò? Potrebbe essere il titolo di una delle canzoni in gara per il Sanremo 2016, sempre che, per i nodi del sistema pensionistico italiano, non si giunga al termine prima del prossimo Festival. La speranza è l’ultima a morire!

Sul fronte della pensione anticipata, tra le proposte più accreditate c’è quella di Cesare Damiano, promotore della quota 100, la pensione anticipata che renderebbe possibile un’uscita dal mondo del lavoro a 60 anni di età, sempre che sia stata raggiunta tale quota, sommando all’età della persona gli anni di contribuzione (questi ultimi non potranno essere meno di 35 anni). Una proposta che piace alla Cisl mentre la CGIL auspica un netto indirizzo verso l’uscita anticipata solo con 40 anni di contributi a prescindere dall’età del lavoratore. Damiano ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto dopo il prossimo 20 febbario, giorno in cui si riunirà il Consiglio dei Ministri per varare i provvedimenti in tema di lavoro.

Opzione Donna verso la class action. È la possibilità per le lavoratrici dipendenti di andare in pensione anticipata in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2015, avendo raggiunto i 57 anni di età e un’anzianità contributiva pari o superiore ai 35 anni di contributi (legge 243 del 2004). Grazie al Comitato nato sul social Facebook, molte donne rientranti nell’opzione donna si sono ritrovate e hanno deciso di proseguire assieme un percorso di lotta comune.

Una volta raccolte tutte le adesioni, il Comitato presenterà il proprio ricorso collettivo al Tribunale amministrativo del Lazio. Il tutto avverrà entro il 31 marzo 2015 e la risposta del Tar dovrà arrivare entro i 120 giorni successivi alla presentazione del ricorso.

(Immagine: www.formiche.net)