Pensione anticipata 2015 ultime notizie: nuove proposte Sel e Partito Italia Nuova

Il punto della situazione e le nuove proposte avanzate da Sel, che ragiona sul tipo di lavoro fatto, e dal Partito Italia Nuova, che porta l'accesso alla pensione a 35 anni di contributi

In pensione più tardi dal prossimo anno. Scatterà il 1 gennaio 2016 l’aumento dell’età pensionabile che salirà di quattro mesi: per andare in pensione ci vorranno 66 anni e sette mesi anziché i 66 anni e tre mesi richiesti oggi. Le proposte per apportare cambiamenti e garantire maggiore flessibilità al sistema pensionistico sono diverse e provengono sia dai partiti che sostengono il governo del premier Matteo Renzi, sia da quelli all’opposizione.

Maggiore flessibilità in uscita. La parola determinante i vari piani di uscita anticipata è appunto maggiore flessibilità. Si va dalle proposte quali quota 100 (62 annidi età e con 35 anni di contributi), proposto da Cesare Damiano, del Partito Democratico e presidente della commissione Lavoro della Camera a quelle del prestitito pensionistico o mini pensione, staffetta generazionale e part time, che non richiederebbero ulteriori risorse non modificando né l’età, né i requisiti della riforma effettuata dalla ministra Elsa Fornero.

Tito Boeri, presidente dell’Inps, dovrà convincere l’Europa che un eventuale intervento di modifica effettuato sul sistema previdenziale, non andrà ad incidere sui conti pubblici. Una maggiore flessibilità potrebbe agevolare da un lato l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, e da un lato favorire maggiori risparmi con piani di uscita che prevedono delle penalizzazioni per chi sceglie di andare in pensione anticipata.

Le nuove proposte di SEL e il Partito Italia Nuova

La nuova proposta di Sel. Il partito del governatore uscente della Puglia, Nichi Vendola, propone che il raggiungimento dei requisiti pensionistici avvenga in base all’età anagrafica e ai contributi versati a seconda della tipologia di lavoro che si è svolto. Questa proposta ragiona sul tipo di lavoro svolto e porterebbe alla creazione di nuove tabelle lavorative. Ci sono lavori più usuranti a livello fisico, come quelli svolti da alcuni operai e addetti alla produzione, per i quali è anche più difficile trovare una ricollocazione sopra i 55 anni, rispetto a lavori meno usuranti svolti, ad esempio, da un dirigente.

La proposta del leader Siri, del Partito Italia Nuova, appoggiata dalla Lega riguarda invece la possibilità di pensionamento per tutti i lavoratori con 35 anni di contributi e un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità. I contributi salirebbero a mille se si raggiungono i 40 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica. Una proposta che piace all’Inps perché potrebbe sostenere le pensioni dei giovani, tutte calcolate con il sistema contributivo, e che un domani potrebbero essere molto basse.

(Immagine: www.style.it)