Pensione anticipata 2015: ultime notizie su opzione donna e precoci

Continua il dibattito sulla riforma pensioni. Il Comitato opzione donna pronto alla class action mentre i tempi della riforma si allungano

Prosegue il cammino delle riforme e, di conseguenza, i riflettori rimangono accesi anche sul tema della riforma pensioni 2015. Da un lato l’opzione donna, con le lavoratrici pronte alla class action contro l’Inps, e dall’altro lato la questione dei lavoratori precoci. Dal governo, gli unici pareri che si levano al momento, sono quelli di autorevoli parlamentari in quota governativa, come il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, oltre che ministri del calibro di Giuliano Poletti, alla guida del dicastero del Lavoro.

Opzione donna pronta alla battaglia finale. Le lavoratrici chiedono la proroga della cosiddetta opzione donna, che permette il prepensionamento alle donne a 57 anni e 3 mesi. Intanto il Comitato Opzione Donna non è rimasto con le mani in mano e in questi mesi ha lavorato molto per tenere alta l’attenzione sulla loro questione, fino ad arrivare, negli ultimi tempi, ad organizzare una vera e propria class action contro l’INPS. Con questa azione le lavoratrici racchiuse nel Comitato, chiederanno al Tar del Lazio la cancellazione giudiziale di due circolari del 2012 che hanno già chiuso i termini per maturare i requisiti per il prepensionamento. Sul fronte parlamentare sia il M5S che il PD hanno chiesto al governo di prorogare il regime sperimentale che scade il 31 dicembre 2015.

Sembra ormai chiaro che, opzione donna a parte, per cui si dovrebbe e si spera arrivi una soluzione a breve termine, la riforma delle pensioni sarà legata alla prossima legge di stabilità 2016. Si andrà verso un sistema che prevede una specie di prestito pensionistico per chi è ormai a pochissimi anni dalla pensione? Questa soluzione, secondo Cesare Damiano, non risolverebbe il problema ma, a quanto pare, sembra sia la meno cara.

(Immagine: www.immaginidivertenti.org)