Pensione anticipata 2015, ultime novità da Boeri, Damiano, Poletti e sindacati

Ha ripreso banco il tema della pensione anticipata 2015. Ecco le ultime novità

Parola d’ordine “flessibilità”. Tutti ne parlano e tutti la chiedono. La flessibilità è la parola d’ordine inneggiata da più parti e da più esponenti politici e sindacali. Garantire una maggiore flessibilità in uscita per andare prima in pensione, soprattutto per gli over 55 che hanno difficoltà a ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Entro giugno la proposta Inps sui prepensionamenti. Tito Boeri, intervistato da Lilli Gruber al suo programma Otto e Mezzo, ha chiesto al governo di introdurre maggiore flessibilità per la pensione anticipata. Boeri ha inoltre affermato che dall’Istituto arriverà una proposta di riforma sui prepensionamenti entro giugno 2015. La proposta vede come prioritari i soggetti tra i 55 e i 65 anni d’età che sono senza lavoro e non possono accedere alla pensione.

Ce poi chi, come Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha presentato già le sue proposte ampiamente discusse: prepensionamento da 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni progressive e Quota 100. Il ministro Giuliano Poletti si dice anch’egli disponibile a riflettere su una riforma che garantisca maggiore flessibilità al sistema, guardando in primis a chi ha perso il lavoro in età avanzata e si trova ancora senza pensione.

E i sindacati? Sul fronte sindacale il tema riscuote molta attenzione e vede le opinioni dei vari esponenti sindacali. Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, chiede di riflettere tutti assieme attorno ad un tavolo per risolvere i vari nodi sul tappeto. Stessa richiesta giunge anche da Susanna Camusso, segretaria della Cgil, che ha già avuto un incontro con la dirigenza dell’Inps ma al più presto chiede un incontro anche con il governo al fine di cambiare la legge Fornero, “perché lì sta il principio di molte ingiustizie nei confronti dei lavoratori”.

(Immagine: www.forexinfo.it)