Pensione anticipata donne 2015: le ultime notizie

Uno tra i temi affrontati dal Governo Renzi in questo periodo è quello delle pensioni. In particolare, si attendono le decisioni sulla pensione anticipata donne

Martedì si è svolto un incontro inatteso, che ha visto protagonisti il premier Renzi e il presidente dell’Inps Boeri. Si è trattato di un momento importante, nel quale sono state discusse le principali questioni relative alle pensioni e alla previdenza. Renzi, nonostante in questi ultimi giorni non abbia voluto rilasciare nessuna dichiarazione in proposito, sembra avere a cuore la questione. Non a caso aveva già provveduto alla nomina di Gurgeld come nuovo commissario della “spending review”.

Il premier lo scorso anno aveva parlato di diversi tagli da dover effettuare su diversi piani, che dovrebbero toccare le baby pensioni, le pensioni integrative, quelle di reversibilità e di invalidità. Questo recupero di risorse dovrebbe mettere a disposizione del governo nuovi fondi per poter attuare diversi interventi pensionistici. In particolare, l’attesa è rivolta alla pensione anticipata donne 2015. Per trovare le risorse necessarie, mentre Renzi aveva annunciato un prelievo di solidarietà, da applicarsi sulle pensioni d’oro, sembra che il presidente dell’Inps abbia intenzione di tornare ad applicare il ricalcolo contributivo. Quest’ultimo verrebbe applicato su pensioni molto elevate.

La flessibilità in uscita sembra essere necessaria per fare in modo che i requisiti pensionistici richiesti dalla legge Fornero (che dovrebbero aumentare a partire dal prossimo anno) possano essere leggermente “ammorbiditi”. Se l’idea mai del tutto abbandonata del cosiddetto “assegno universale” sembra non essere stata del tutto abbandonata (e vedrebbe il parere favorevole anche della Ue), difficile è trovare l’accordo sull’uscita anticipata dal mondo del lavoro, per il quale le diverse parti politiche si stanno ancora confrontando.

Il ministro del Lavoro Poletti, ad esempio, si dice ancora fermamente convinto che il prestito pensionistico sia la strada migliore da percorrere, Cesare Damiano ha proposto un’uscita anticipata da effettuarsi a 62 anni, purché la richiesta venga effettuata da persone che abbiano versato almeno 35 anni di contributi. Altre ipotesi parlano dell’uscita a quota 100.

Ad ogni modo la soluzione, sia per quanto riguarda le pensioni in generale che la pensione anticipata donne 2015, sembra ancora essere lontana. Un sistema contributivo che riesca ad accontentare tutte le parti in causa è difficile da delineare. Renzi, con l’incontro tenutosi con Boeri, dimostra di voler chiudere la questione in breve tempo, per potersi dedicare ad altre questioni importanti.