Pensione anticipata: per le donne c’è tempo fino al 2015

Il 2015 è l’ultimo anno per le donne per andare in pensione anticata, ecco i requisiti da rispettare

Per le donne andare in pensione anticipata sarà possibile fino al 2015. Dalla giungla di anticipazioni e prese di posizione in merito alla riforma delle pensioni emerge un dato chiaro, le lavoratrici dipendenti possono ritirarsi in anticipo accettando però “in cambio” la penalizzazione del calcolo contributivo.

Come dire, in pensione “prima” ci potete andare ma dovete rinunciare a qualcosa. Prima è stato volutamente messo tra virgolette perché non si tratta di baby pensioni, ma di pensionamenti disposti in base alle vecchie regole. Le lavoratrici che vorranno andare in pensione anticipata infatti dovranno avere come requisiti l’aver raggiunto 57 anni di età e 35 di contributi. Per poter sfruttare questa possibilità però le lavoratrici dipendenti dovranno scegliere il calcolo contributivo della pensione. Si tratta della cosiddetta “opzione donna” introdotta da Maroni e confermata dalla Fornero.

La scelta della pensione anticipata con l’opzione contributivo potrebbe risultare particolarmente vantaggiosa per le donne che lavorano nel pubblico impiego dove l’unificazione dell’età pensionabile con gli uomini è già in atto e chi vorrà andare in pensione dovrà aver compiuto 66 anni e 3 mesi. Nell’ultimo anno infatti sono cambiati i requisiti per andare in pensione, nel 2014 l’età minima per accedere alla pensione di vecchiaia è salita a 63 anni e 9 mesi, soglia che a partire dal 2018 arriverà a 66 anni.

Se siete in odore di pensione vi conviene dunque farvi due conti. Per accedere alla pensione anticipata donne dovrete aver compiuto i 57 anni entro lo scorso 31 agosto, data che slitta al 29 settembre 2014 per le dipendenti del pubblico impiego. I requisiti per andare in pensione con l’opzione donna infatti devono essere raggiunti nell’anno precedente.