Pensione anticipata e Legge di Stabilità: le ultime notizie

Il segretario della Cisl Annamaria Furlan interviene sul blocco delle rivalutazioni stipendi pubblici confermato dalla Legge di Stabilità

La Legge di Stabilità continua a far discutere. I più scontenti sono i sindacati che non vedono nella manovra finanziaria interventi mirati a sostegno delle pensioni e di forme di pensione anticipata. I sindacati riservano critiche anche al blocco della rivalutazione degli stipendi dei lavoratori statali.

Non ci sono le risorse – ha affermato la leader della Cisl Annamaria Furlan in merito alla Legge di Stabilità 2015 del Governo Renzi – per mettere fine al blocco della rivalutazione che dura da 16 anni. Più del 50% delle pensioni – ha aggiunto la Furlan – sono sotto i mille euro al mese e gli 80 euro per loro non ci sono. Sono sei anni – ha continuato la leader della Cisl – che tre milioni di lavoratori non vedono rinnovato il loro contratto, vero  che tra loro c’è chi prende 80 euro, ma intanto la busta paga – ha concluso Annamaria Furlan – ha perso tra i 2.500 e i 4 mila euro”.

Una cifra sostanziosa, che va inevitabilmente a incidere sulla capacità di spesa di milioni di famiglie. Sulla Legge di Stabilità al vaglio in questi giorni della Camera dei Deputati arrivano critiche anche dall’eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani. In un’intervista all’Ansa, l’ex vicepresidente della Commissione europea si è schierato contro la tassazione sulle Casse Previdenziali.

“L’incremento dal 20% al 26% della tassa sui rendimenti finanziari delle Casse previdenziali – ha affermato Tajani- è in contrasto con gli indirizzi comunitari sugli investimenti, sulla sostenibilità delle pensioni, nonché riguardo al piano d’azione per l’imprenditoria”. L’europarlamentare ha poi annunciato “di aver presentato due interrogazioni, agli organismi di Bruxelles e Strasburgo, chiedendo se l’aumento della pressione fiscale sul realizzato del 26%, all’interno della Legge di Stabilità, abbia un effetto depressivo sulle prestazioni previdenziali degli enti privati e su ulteriori servizi di welfare”.

[foto: lapresse]