Pensione anticipata e Quota 96: rischio confusione

C’è rischio confusione per i provvedimenti su pensione anticipata e Quota 96, ecco i punti fermi

Pensione anticipata, esodati, Quota 96 e trattenimento in servizio sono i temi portanti delle riforma delle pensioni 2014. Novità e supposizioni si rincorrono su tv, giornali e web. La necessità di ristabilire una forma di pensione anticipata per alcune tipologie di lavoratori emerge da più parti. L’intervento favorirebbe infatti il tanto atteso turn over generazionale e l’ingresso di molti giovani all’interno del mercato del lavoro. Ingresso che significherebbe linfa nuova nelle casse dello Stato.

L’iter di approvazione però procede a rilento. La discussione all’interno del governo su forme di pensione anticipata era stata rinviata dopo vari passaggi all’approvazione della nuova Legge di Stabilità. In questi ultimi giorni però sembra sia stato imposto un freno al processo di riforma. Sono arrivati una serie di interventi che sembrano aver messo in discussione tale impostazione.

Scetticismo arriva anche dal ministro dell’economia Padoan, che non si dice convinto sul fatto che nella prossima Legge di Stabilità sia in programma una reale riforma delle pensioni che vada a correggere le storture della Legge Fornero. Gli fa eco lo stesso Poletti che ha inserito nel dibattito in corso la questione non secondaria della copertura economica: i provvedimenti prima di andare al voto dovranno essere vagliati nel loro peso economico.

Un giro travagliato l’ha fatto anche l’iter di approvazione degli interventi per i Quota 96 scuola. Le date più probabili della discussione parlamentare sono inserite all’interno della settimana che va dal 28 luglio al 1 agosto. Un punto fermo però già c’è: al primo settembre è stata fissata la data ultima per il pensionamento dei circa 4mila docenti e personale ATA.

[foto: cessionedelquintopensionati]