Pensione anticipata uomini e donne: il peso della spending review

La spending review condiziona anche la possibilità di pensione anticipata per migliaia di persone, c’è però chi è fortunato

La possibilità di pensione anticipata di migliaia di italiani dipende dalle decisioni di Renzi, Poletti e Cottarelli. Tutti e tre sono impegnati in attività che possono cambiare le sorti degli italiani, ma a Cottarelli, il commissario straordinario per la spending review spetta l’ultima parola, quella che decide quanti fonti destinare e soprattutto quanti fondi tagliare. Al momento, Cottarelli ha stabilito un piano di risparmi di 20 miliardi di euro in tre anni, con queste esigenze è facile intuire che una riforma delle pensioni che includa possibilità estese di pensione anticipata è quasi impensabile.

Renzi da parte sua recentemente ha tenuto a chiarire che non verranno tagliate le cosiddette pensioni d’oro ma, sulla riforma previdenziale continua a mantenere un rigoroso riserbo. Il ministro Poletti negli ultimi giorni ha manifestato la volontà di introdurre uno strumento, l’Apa, che fornisca un sostegno agli over 60 rimasti senza lavoro consentendogli di concludere il percorso di accesso al pensionamento. La Legge di Stabilità prevista in ottobre sarà la linea guida decisiva per risolvere le questioni in ballo. Per ora le uniche cose certe sono i requisiti per la pensione anticipata ancora in atto. Chi è in odore di pensione farebbe bene a tenerli in considerazione. Ad oggi, i lavoratori che volessero accedere a una forma di prepensionamento devono aver raggiunto un minimo di anni di contributi.

Per poter accedere alla pensione anticipata, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) richiede agli uomini 42 anni e 6 mesi di contributi e alle donne 41 anni e 6 mesi. Tali requisiti, per effetto della Legge Fornero si adegueranno negli anni alle aspettative di vita, a partire dal 2016 ad esempio serviranno agli uomini 42 anni e 10 mesi mentre alle donne 41 anni e 10 mesi.