Pensione anticipata uomini e donne: i requisiti Inps

La pensione anticipata è uno dei nodi fondamentali della riforma delle pensioni, ecco i punti salienti

La pensione anticipata continua scatenare dibattiti accesi. Al momento l’istituto viene definito dall’Inps “Una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo”.

Sul tavolo del Governo però ci sono una serie di proposte di riforma che puntano a migliorare e in qualche modo estendere a più categorie di lavoratori la possibilità di andare in pensione prima. La proposta che ha maggior peso e che sta facendo discutere più delle altre è quella presentata dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano (foto). La proposta di legge depositata fissa a 62 anni d’età più 35 di contributi il requisito minimo (con penalizzazioni) di accesso al pensionamento.

La proposta che giace da mesi sul tavolo delle Istituzioni,  prevede un meccanismo di penalizzazioni che è inversamente proporzionale all’aumentare dell’età in cui si decide l’uscita dal lavoro. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha stimato che una modifica della pensione anticipata 2014 realizzata in questi termini costerebbe allo Stato ben 47 miliardi di euro. Se realizzata, però, la riforma della pensione anticipata a firma Damiano consentirebbe il prepensionamento a chi ha raggiunto i 62 anni d’età più 35 di contributi. Una volta maturati i requisiti, i lavoratori dovranno decidere se andare in pensione o rimanere a lavoro.

[foto: newspensioni]