Pensione il 10 del mese: sindacati in protesta

La decisione presente nel ddl stabilità di slittare dal 1 al 10 del mese il pagamento della pensione mette in subbuglio i sindacati

Contro lo slittamento del pagamento della pensione dal 1 al 10 del mese previsto nel ddl di stabilità i sindacati hanno indetto per il 5 novembre una giornata di mobilitazione dei pensionati con iniziative su Palermo, Roma, Milano. “Si tratta – affermano i segretari generali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di un vero e proprio accanimento nei confronti degli anziani”.  La manovra – affermano  – non solo non prevede alcun sostegno per i pensionati come ad esempio l’estensione del bonus di 80 euro, ma li penalizza con il rinvio del pagamento dell’assegno e i tagli alle Regioni che si tradurranno in una riduzione dei servizi assistenziali e in tagli alla sanità”.

I sindacati chiedono al Governo politiche di sostegno agli anziani alle quali aggiungono la richiesta di modificare la parte della manovra che prevede lo slittamento al 10 del mese del pagamento della pensione.

«È davvero incomprensibile – afferma Annamaria Furlan, numero uno della Cisl – questa decisione estemporanea del Governo di spostare al dieci di ogni mese il pagamento delle pensioni, senza nemmeno considerare gli effetti negativi che una scelta del genere può comportare per milioni di pensionati. Si tratta – continua la Furlan – dell’ennesima beffa per i pensionati, già molto penalizzati. Per questo Governo – aggiunge Carmelo Barbagallo, segretario generale aggiunto Uil – i pensionati non esistono. Per loro, niente 80 euro, di rivalutazione delle pensioni e, ora, anche una norma che ritarda il pagamento dell’assegno pensionistico al 10 del mese. Queste scelte sono profondamente ingiuste oltre che errate da un punto di vista sociale ed economico”.