Pensioni 2015: le ultime notizie sulla pensione anticipata

Pensioni: dal 2016 più facile la pensione anticipata ma con assegno più 'leggero'

Dal 2016 dovrebbe invece essere molto più semplice accedere alla pensione in anticipo rispetto a quanto attualmente previsto dalla legge italiana.

L’unica condizione per accedere anticipatamente alla pensione sarà rappresentata dalla notevole ‘sforbiciata’ all’ammontare degli emolumenti INPS percepiti.
A dichiararlo è il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti.

In una situazione di gravi tensioni tra le principali sigle sindacali e il Governo di coalizione presieduto da Matteo Renzi, con le minoranze del Partito Democratico sul piede di guerra e pronte alla secessione, il ministro Poletti ha cercato di tendere una mano a lavoratori e parti sociali, promettendo di rendere più agevole l’uscita dal mondo del lavoro e l’accesso alla pensione anticipata.

Poletti, ammettendo gli effetti perversi e disastrosi della riforma Fornero varata durante il governo tecnico di Mario Monti, ha promesso alle parti sociali di facilitare l’uscita dal mondo del lavoro dei più anziani, per favorire così l’impiego dei più giovani e rilanciare l’economia.
Il ministro del Lavoro ha ammesso che l’innalzamento dell’età pensionabile voluto dal suo predecessore Elsa Fornero ha avuto effetti mediocri sul corto periodo e disastrosi nel medio.

Secondo Poletti, a fine 2015, con il varo della nuova legge di stabilità, verranno eliminate le penalità per i prepensionamenti e si renderà più agevole l’accesso alla pensione anticipata.
Le dichiarazioni del ministro delle Politiche Sociali hanno suscitato un certo interesse nella minoranza di sinistra del Partito Democratico e nelle parti sociali, con CGIL, CISL e UIL che da mesi invocano una decisa riforma del sistema previdenziale.

Anche il nuovo numero uno dell’INPS, Tito Boeri, ha manifestato apprezzamento per il tentativo di Poletti di cambiare la disastrosa riforma Fornero. Boeri, uomo di fiducia del premier Matteo Renzi, messo dall’ex sindaco di Firenze al vertice dell’INPS, ha applaudito l’idea di maggiore flessibilità per andare in pensione.
Il nuovo sistema contributivo di calcolo delle pensioni – che ha sostituito dal 2011 quello retributivo – potrebbe facilitare le uscite anticipate dal mondo del lavoro, grazie alla possibilità di calcolare con maggiore semplicità l’ammontare degli assegni pensionistici dovuti a chi esce dal mondo del lavoro.

Di conseguenza, chi sceglierà la pensione anticipata, dal 2016 avrà più facilità ad accedervi, accettando però al tempo stesso una riduzione non trascurabile dell’ammontare del proprio assegno pensionistico INPS.
Secondo gli analisti, tale provvedimento favorirà ulteriormente lo sviluppo dei piani di pensione integrativi privati.
Le ultime notizie parlano di una maggiore facilità per accedere alla pensione anticipata, con norme ad hoc che verranno inserite nella legge di stabilità che verrà approvata a fine 2015.