Pensioni 2015 Opzione donna e Quota 96: le novità di aprile

Il travagliato percorso del governo sulle pensioni 2015: le ultime notizie su Opzione Donna e Quota 96

La politica è ancora attraversata dalle polemiche riguardanti il tema delle pensioni, scatenatesi in particolar modo riguardo all’Opzione Donna e Quota 96 in ambito scolastico. Il dibattito si sta sviluppando in commissione lavoro e , a quanto pare, porterà alla formulazione di possibili nuove forme di prepensionamento anticipato a vantaggio delle lavoratrici di sesso femminile.

A queste formule si accompagnerà una proroga dell’Opzione Donna. Questo percorso, ancora lungo e pieno di ostacoli, ha portato i membri del comitato ad indire una vera e propria azione collettiva nei confronti dell’Inps, accendendo diverse polemiche in ambito politico e non. Pare che le prossime due settimane saranno cruciali ai fini delle decisioni più importanti in ambito pensionistico che, probabilmente, verranno prese in sede istituzionale, scongiurando la via giudiziaria che porterebbe ad un ulteriore allungamento delle tempistiche.

A catalizzare l’attenzione della scena politica ci pensa anche la Quota 96, che recentemente è stata protagonista di una seduta tenutasi nella commissione cultura della camera, dove un gruppo di parlamentari sono andati a colloquio con dei rappresentanti della scuola, i quali sostengono che basterebbero appena sessanta milioni di euro per chiudere definitivamente la vertenza.

Pare quindi, che la strada della mediazione e della trattativa andrà a buon punto, sbloccando questa annosa vicenda che ancora oggi tiene in scacco migliaia di lavoratori della scuola. L’Opzione Donna e la Quota 96 della scuola rappresentano quindi due dei casi più spinosi con cui il governo Renzi deve confrontarsi, rischiando di incappare in un vero e proprio stallo istituzionale che rischia di minare la fiducia nel governo.

Ecco perché Renzi stesso ha spinto per accelerare i lavori in commissione, nella speranza di giungere velocemente ad un punto definitivo che chiuda la questione. La commissione lavoro potrebbe quindi dar vita a nuove formule di pensionamento anticipato che rivedano gli interventi del governo Monti e del ministro Fornero. Il presidente della commissione lavoro Cesare Damiano ha recentemente garantito che si giungerà presto a dei risultati in tempi molto brevi, auspicando una collaborazione allargata su questi tempi molto importanti per tutti i lavoratori.

Il Comitato Opzione Donna però non si fida delle dichiarazioni e vista la macchinosità con cui si stanno muovendo le istituzioni, ha deciso di indire una vera e propria class action contro l’Inps, formulando un ricorso per un maxi risarcimento a cui è possibile aderire nella pagina facebook del movimento.