Pensioni donne troppo basse? Gli errori da evitare

Le pensioni delle donne sono spesso troppo basse, discriminazioni date per scontate, ecco gli errori da evitare

In tempi di riforma della pensione continua a essere attuale il tema delle pensioni delle donne: a parità di lavoro svolto  sono spesso, o il più  delle volte, troppo basse rispetto a quelle degli uomini. Se la norma almeno qui in Italia e’ di considerare il lavoro femminile meno qualificato di quello degli uomini e quindi meno pagato (convinzione frutto di retaggi culturali atavici) ci sono tuttavia degli errori che le donne fanno nel corso della loro carriera lavorativa.

Se volete andare in pensione con un assegno mensile decente cercate di evitarli. Secondo una ricerca del Gruppo Allianz il primo errore che molte donne fanno e’ contare sulla pensione del marito o compagno. Contate sui vostri di risparmi e pensate a mettere da parte mese per mese una quota di quello che guadagnate a pensione “futura”. Considerate poi che negli anni a venire, i provvedimenti in tema di pensioni saranno via via più restrittivi, non ritenete il futuro lontano e iniziate a pensarci da adesso. Nel possibile, cercate di evitare troppi lavori part time, i contributi versati spesso sono troppo esigui. Cercate di integrare con una previdenza complementare in caso, anche quando scegliete il part time dopo la maternità (non rinunciate al lavoro!).

A tal proposito un po’ di sano egoismo è auspicabile, l’errore più grande che fanno le donne e’ abbandonare il posto di lavoro dopo la nascita dei figli o dedicare troppo tempo a casa e famiglia a discapito delle ore di lavoro retribuito. Il consiglio non viene da una vetero femminista, ma da una società di assicurazioni che forse ha qualche interesse a fare contratti di pensione integrativa ma che di certo ha il polso della situazione in mano. E il polso delle pensioni, almeno per le donne e’ debole, molto debole.

Se siete costrette a casa per la cura dei vostri famigliari malati controllate la possibilita’ di farvi riconoscere il diritto ai contributi: si puo’ fare e molte fanno l’errore di non privarci nemmeno. Altro errore delle donne e’ quello di non versare i contributi fino a fine carriera: ogni anno saltato riduce l’assegno pensionistico. Donne l’ultimo consiglio per avere una pensione piu’ soddisfacente e’ quello di investire in azioni e Titoli di Stato. Il Sole 24 Ore addirittura consiglia audacia alle più giovani: dividete i vostri investimenti al 70% in azioni e al 30% in Bot, Btp e simili. Quando diventate donne piu’ mature e la pensione si avvicina orientatevi su investimenti più sicuri.

[foto: consorzioparsifal]