Pensioni, governo Renzi: assegni più bassi per colpa del PIL

Crisi economica: il crollo del PIL porterà a riduzioni degli assegni pensionistici da parte del Governo Renzi

Le ultime notizie filtrate da ambienti vicini al Governo Renzi sono poco confortanti per i pensionati italiani: la riduzione del PIL infatti porterà ad assegni più bassi per gli ex lavoratori ora a riposo.

A riportare la notizia, che presto colpirà i pensionati italiani, è l’autorevole ‘Il Sole 24 Ore’.
Il prestigioso quotidiano economico ha infatti riportato la notizia che il Ministero del Lavoro e l’INPS avrebbero comunicato ufficialmente al dicastero dell’Economia che durante il 2014 si è assistito ad un calo del tasso annuo di rivalutazione delle pensioni.

La flessione, pari allo 0,1927 %, farà sì che per l’anno in corso i contributi versati durante la carriera lavorativa dai pensionati non vengano rivalutati e adeguati al costo della vita, bensì svalutati.
Di conseguenza, nel 2015 gli importi degli assegni pensionistici degli italiani, invece che venire leggermente ritoccati al rialzo o quantomeno mantenuti costanti, saranno ridotti.

Di conseguenza, chi per esempio nel corso della sua vita lavorativa aveva accumulato 100 mila euro di contributi, perderà 192,70 euro (lo 0,1927 %).
Le conseguenze della riduzione degli assegni pensionistici per l’economia italiana sono facilmente immaginabili, anche se attualmente risulta difficile fare una stima precisa degli effetti reali nel medio periodo.
Quel che è certo è che la misura, se da un lato consentirà all’Erario di risparmiare denaro, dall’altro contribuirà ulteriormente ad aggravare la crisi dei consumi, con effetti negativi sull’economia reale e sul tasso di disoccupazione.

Le ragioni del taglio degli assegni INPS sono da ritrovare nella legge varata nel 1995 da Lamberto Dini. Quell’anno infatti si stabilì che i contributi che i lavoratori avessero versato durante la loro vita sarebbero stati rivalutati in base all’andamento del PIL della nazione nel corso dei cinque anni precedenti.
Questo, nelle intenzioni di Dini, avrebbe dovuto favorire concretamente i pensionati, data la prosperità economica italiana nel corso degli anni Novanta.

Il progressivo calo del Prodotto Interno Lordo italiano nel corso degli ultimi anni, dovuto alla gravissima crisi economico-finanziaria che imperversa dal 2008, ha avuto un ‘effetto boomerang’ che si abbatterà sui pensionati italiani nel corso dei prossimi mesi.
La decisione presa dal Governo Renzi avrà quindi conseguenze estremamente gravi per l’economia italiana, con molte famiglie che si troveranno a dover affrontare un’ulteriore impoverimento, con minori possibilità di acquisto.

Resta ancora da valutare l’impatto della misura per i molti adulti che sino ad oggi avevano contato con l’aiuto dei genitori anziani per poter ‘arrivare alla fine del mese’ e che dai prossimi mesi si vedranno in parte privati di questo importante ausilio.
I sindacati non hanno ancora fornito una risposta ufficiale, mentre il Governo Renzi ha semplicemente dichiarato che la colpa della riduzione delle pensioni INPS è riconducibile al calo del PIL.