Pensioni: i requisiti per l’anno 2015

La legge di stabilità ha messo uno stop fino al 2017 per chi andrà in pensione anticipata. I requisiti caso per caso

Via le penalizzazioni fino al 2017. La novità più importante introdotta dalla legge di stabilità da poco approvata, riguarda lo stop dal 2015 al 31 dicembre 2017, alla penalizzazione per i lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione anticipata. Ma vediamo quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2015.

Pensione anticipata. Iniziamo proprio da coloro che hanno i requisiti per accedere alla pensione anticipata e per i quali è previsto lo stop delle penalizzazioni. Gli uomini, sia del settore pubblico che privato, dovranno avere 42 anni e 6 mesi di versamenti contributivi mentre le donne 41 anni e 6 mesi. La legge di stabilità 2015 prevede la possibilità di lasciare il lavoro con meno di 62 anni senza subire il taglio dell’assegno (la penalizzazione).

Pensione di vecchiaia. Per accedere alla pensione di vecchiaia ci vogliono 20 anni di contributi e un’età minima ripartita diversamente tra uomini e donne. Se si è lavoratori uomini dipendenti, autonomi o parasubordinati l’età minima necessaria è di 66 anni e 3 mesi; se si è donne del settore pubblico l’età è sempre 66 anni e 3 mesi; se si è donne dipendenti del settore privato l’età minima sale a 63 anni e 9 mesi e, infine, per le autonome e parasubordinate 64 anni e 9 mesi.

In pensione con 20, 15 o 5 anni di contributi. I lavoratori che hanno versato i contributi dopo il 1995 possono richiedere la pensione anche con soli 20 anni di contributi e un’età di 63 anni e 3 mesi, sempre che l’assegno percepito sia superiore 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale. I versamenti di contributi scendono a 15 anni per chi li ha raggiunti entro il 1992 (circolare Inps 16/2013). Per ottenere la pensione con solo cinque anni di versamenti bisogna invece aver iniziato a versare i contributi dopo l’anno 1995 e un’età di 70 anni e 3 mesi. Gli invalidi dipendenti del settore privato (invalidità dell’80 per cento), possono accedere alla pensione con 60 anni e 3 mesi, gli uomini, e 55 anni e 3 mesi le donne.

Salvaguardati e pre-Fornero. Per alcune categorie di lavoratori, permangono invece le norme precedenti all’entrata in vigore della Riforma Fornero. Parliamo dei cosiddetti salvaguardati e di tutti coloro che possono ancora accedere alla pensione avendo raggiunto il quorum 97,3 con 61 anni e 3 mesi e 35 di contributi o con 40 anni di contributi. In questi casi è ancora attiva la finestra mobile.

Per saperne di più su pensioni e riforma: www.inps.it

(Immagine: www.seguonews.it)