Pensioni integrative: arriva la riforma

In tema di pensioni integrative in Italia c'e' ancora molto da fare e da sapere, ma e' in arrivo una riforma

In ambito di riforma delle pensioni avanza la proposta di rilanciare la previdenza complementare per tutti i lavoratori dipendenti. Si tratta in realtà di un piano speciale che punta al rilancio della pensioni complementari attraverso la forma del silenzio assenso.

Tale formula, in caso di mancata risposta iscriverebbe il lavoratore in automatico nel sistema di riforma complementare. Se approvata, questa proposta di rinnovo imposterebbe il sistema della previdenza complementare in maniera opposta rispetto a come pensata in precedenza. Fino a qualche anno fa infatti in mancanza di disposizioni da parte del lavoratore i soldi rimanevano all’interno dell’azienda e venivano destinati al Tfr, il trattamento di fine rapporto destinato ai lavoratori al termine del periodo lavorativo prestato in azienda.

Quello della previdenza complementare è un tema molto importante soprattutto nel periodo attuale in cui il sistema pensionistico versa in condizioni non stabili. Costruirsi una pensione integrativa parallela puo’ rappresentare un modo per assicurarsi un assegno pensionistico in grado di garantire standard di vita adeguati anche durante la vecchiaia. In Italia il tema della previdenza complementare e’ ancora poco conosciuto e sottovalutato. La percentuale di italiani che ha iniziato un percorso pensionistico complementare e’ esigua: il 27%. Nel resto d’Euroopa assicurarsi una pensione complementare e’ un fenomeno molto piu’ diffuso.

In Germania, Spagna, Francia e Regno Unito la percentuale di pensioni integrative e’ pressoche’ il doppio. Il motivo puo’ essere tuttavia rintracciato in una migliore informazione e una maggiore trasparenza da parte delle compagnie che si occupano di pensioni integrative e sistemi pensionistici  integrati.