Pensioni Quota 96: novità nella riforma della scuola

Ancora nessuna novità per quanto riguarda le pensioni dei Quota 96, qualcosa dovrebbe arrivare nel testo di riforma della scuola

Nei vari annunci di fine estate. Non arriva dal governo nessuna parola per le pensioni dei Quota 96. Archiviata, se così si può dire, qualche mese fa come troppo costosa per le casse del paese (non c’erano le coperture) la questione dei quota 96 ancora non trova una soluzione definita. Per avere qualche novità o sapere la posizione del governo in tema, sembra ormai sia necessario aspettare l’arrivo del prossimo Consiglio dei ministri previsto per il 3 settembre. In quella data infatti è fissata (secondo alcune fonti) la data d’arrivo al consiglio dei ministri della riforma della Scuola. Il silenzio del premier Renzi in merito alla mancata copertura per le pensioni dei quota 96 certo non fa ben sperare i 4mila insegnanti esclusi per ora dal diritto alla pensione e costretti ad affrontare un nuovo anno scolastico.

Sembra dunque sempre più chiara la mancanza di risorse da impiegare per il sostegno di un’uscita pensionistica anticipata. Conseguentemente a tali premesse, la linea che molto probabilmente verrà seguita dal Governo è quella indicata dal ministro dell’Economia Padoan, caratterizzata dalla cosiddetta spending review fatta cioè di tagli e risparmi. In ipotesi c’è anche l’introduzione di un contributo di solidarietà da applicare agli assegni pensionistici più corposi. I proventi ricavati dovrebbero essere reimpiegati all’interno dello stesso sistema previdenziale.

Qualche fondo in più rispetto ai Quota 96 verrà destinato nel decreto Salva Italia. “Nei prossimi 12 mesi 10 miliardi saranno destinati a sbloccare le opere, opere che verranno anticipate al 2015 – ha annunciato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dando il via libera a Decreto Sblocca Italia e nuove norme sulla Giustizia – ha affermato il premier – Sblocchiamo 4,6 miliardi per cinque investimenti aeroportuali e 3,8 miliardi per opere cantierabili da subito. Arriva anche il disegno di legge delega per il codice degli appalti per avere le stesse regole in Italia come nel resto dell’Europa”.