Pensioni: i requisiti per l’anno 2015

La legge di stabilità ha messo uno stop fino al 2017 per chi andrà in pensione anticipata. E per gli altri?

Tra le novità importanti della legge di stabilità approvata a fine dicembre 2014 c’è quella dello stop alle penalizzazioni, dal gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, per i lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione anticipata. Oltre a varie misure per i lavoratori che hanno svolto lavori usuranti e a contatto con l’amianto. Ma vediamo quali sono i requisiti per andare in pensione da quest’anno.

Pensione anticipata. Iniziamo proprio da coloro che hanno i requisiti per accedere alla pensione anticipata e per i quali è previsto lo stop delle penalizzazioni. Gli uomini, sia del settore pubblico che privato, dovranno avere 42 anni e 6 mesi di versamenti contributivi mentre le donne 41 anni e 6 mesi. La legge di stabilità 2015 prevede la possibilità di lasciare il lavoro con meno di 62 anni senza subire il taglio dell’assegno (la penalizzazione).

E per gli altri? Al momento valgono le regole vigenti, quelle previste dalla Riforma Fornero, che fissano i requisiti anagrafici  e contributivi. Nel nuovo anno si potrà lasciare il lavoro non senza aver raggiunto i 66 anni e tre mesi d’età, sia gli uomini che le donne, 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. Le norme prevedono uno scatto ogni due anni. Per l’adeguamento dell’età bisognerà attendere il 2016 quando, per andare in pensione, si dovrà avere 66 anni e quattro mesi (uno scatto di un mese in più rispetto ad adesso). Dal 2019, invece, l’età pensionabile avrà uno scatto di tre mesi ogni due anni.

Assegni svalutati. Un problema è rappresentato dalla svalutazione degli assegni pensionistici che, purtroppo, in caso non si intervenga, rischiano di svalutarsi già dal prossimo anno. La svalutazione è legata all’andamento dell’economia ed è il risultato del segno meno del nostro Pil.

(Immagine: www.fusionserv.com)