Quando andrò in pensione? A ottobre arriva la busta Inps a casa

Dieci milioni di lavoratori sapranno quando e soprattutto di quale entità sarà l’importo del loro assegno pensionistico

Quando andrò in pensione? Lo dice la busta arancione. A ottobre 2015  dieci milioni di italiani avranno la fatidica risposta dall’Inps. Sapranno quando e soprattutto di quale entità sarà l’importo del loro assegno pensionistico una volta smesso di lavorare. L’Istituto invierà loro la busta arancione con le tanto attese informazioni. Tale atto è stato voluto, in primis, dal presidente Tito Boeri. Per molti, non sarà certo una bella notizia da “digerire”.

A chi nella buca delle lettere, a chi online. Una piccola parte degli interessati, circa 2,8 milioni sui dieci del totale, riceverà direttamente a domicilio la busta cartacea. La restante parte invece potrà controllare i dati accedendo direttamente alla propria pagina personale Inps attraverso il codice pin fornito dall’Istituto.

Un’operazione che richiederà un grando sforzo in termini di risorse umane, al fine di inviare i dati ai lavoratori. Per ricevre la configurazione sulla propria pensione, questi dovranno avere almeno cinque anni di contribuzione e si partirà con il Fondo lavoratori dipendenti. In seguito toccherà a parasubordinati e autonomi. I dati indicati includeranno la data prevista di pensionamento secondo le regole vigenti e l’importo stimato del trattamento previdenziale, in base naturalmente alle ipotesi sulla prosecuzione dell’attività lavorativa e sullo scenario economico.

La pensione per tutti un miraggio. Ma i più giovani, quelli con contratti precari, ad esempio a chiamata, cosa potranno mai percepire in futuro? Soprattutto, una domanda sorge spontanea alla luce dei cambiamenti del mercato del lavoro e del sistema economico: esisterà ancora una pensione per i giovani e giovanissimi di oggi?

(Immagine: www.investireoggi.it)