Riforma del lavoro e riforma pensioni 2015: le ultime notizie, il punto della situazione

Continuano incessantemente i lavori del Governo in tema di riforma del lavoro e di riforma delle pensioni 2015; il pressing dei sindacati, nel frattempo, si fa sempre più forte

Sono i sindacati, dalla Cgil alla Cisl, a spingere il Governo Renzi a trovare al più presto un accordo in tema di pensioni. In particolare, sono Annamaria Furlan e Susanna Camusso a svolgere un’opera di pressing costante sul ministro Poletti; l’attenzione è rivolta soprattutto alla questione del pensionamento anticipato.

Proprio al ministro viene imputata una scarsa sensibilità su un tema così delicato come quello delle pensioni. Nelle ultime ore è arrivata una dichiarazione rilasciata dal presidente della “Commissione Lavoro” Cesare Damiano, che ha ribadito quanto già espresso dallo stesso Damiano in più di un’occasione, ossia la necessità di riformare il meccanismo della pensione anticipata.

Altri punti fondamentali che stanno preoccupando Renzi in questi giorni sono rappresentati dai lavoratori precoci, dagli usuranti e dalla cosiddetta “opzione donna“. Per le prime due categorie di lavoratori sembra essere ancora lontano il momento in cui verrà finalmente definita una pensione anticipata. Ma anche l’opzione donna pare avere un orizzonte ancora piuttosto “nebuloso”, nonostante la Maroni stia iniziando a dialogare in proposito con Tito Boeri, presidente Inps. I sindacati, oltre a coinvolgere lo stesso Boeri, hanno anche contattato il direttore generale dell’Inps, chiedendo di instaurare un tavolo di concertazione.

Lo scopo di quest’ultimo sarebbe quello di limitare i disagi sorti dopo le circolari del 2014, che hanno portato ad un blocco dei termini previsti per l’opzione donna. In particolare, è stato chiesto a Boeri di seguire quanto indicato dalle legge, ossia di operare una proroga per tutto il 2015; questo, nonostante i termini per l’Inps risultino scaduti alla fine dello scorso anno.
Un ostacolo al cambiamento in tema di pensioni è anche dato dal fatto che il ministro dell’Economia Padoan continua a ritenere controproducente operare delle modifiche alla legge Fornero.

Intanto, il ministro Marianna Madia si è detto favorevole al prepensionamento, che dovrebbe partire dagli statali per poi allargarsi ai privati; questo servirebbe ad evitare che si verifichino delle discriminazioni. Gli interventi che il Governo ha proposto, ossia lo stop in merito alle consulenze e a nuovi incarichi per chi è già in pensione, sembrano essere un primo modo per aiutare i più giovani ad entrare a far parte del mondo del lavoro.

Nonostante gli sforzi finora fatti, sembra che la riforma del lavoro e quella delle pensioni saranno oggetto di discussione ancora per diversi giorni, visto gli interessi spesso contrastanti tra le parti in oggetto. I sindacati non sembrano disposti a concedere sconti a Renzi che, dal canto suo, ha sempre dichiarato che il fine ultimo è quello di dare slancio all’economia, senza necessariamente dover scendere a patti.