Riforma lavoro: il piano Poletti in vigore da gennaio

La riforma del lavoro vedrà la luce a partire da gennaio 2015, i dubbi sull’articolo 18 però restano

La riforma del lavoro insieme a quella delle pensioni, è uno dei temi portanti di quest’estate.

Il ministro del lavoro Poletti e il suo staff sono all’opera per mettere a punto una riforma che disciplini un po’ il caos attuale (soprattutto in materia di forme contrattuali). La riforma del lavoro dovrebbe prendere il via, secondo i tempi parlamentari, a partire dal prossimo anno: si parla di gennaio 2015. Per inizio anno dunque tutto dovrebbe essere pronto, riforma e decreti legislativi per applicare il sistema concretamente.

Dopo gennaio poi partirà quell’opera di riforma e semplificazione delle leggi sul lavoro, compreso lo Statuto dei lavoratori, alla quale ha recentemente accennato lo stesso Presidente del Consiglio”, a rivelarlo è il sottosegretario Luigi Bobba, la riscrittura delle leggi sul lavoro con molta probabilità ricalcherà le proposte inserite da Scelta Civica nel Codice del lavoro la scorsa estate.

Il piano Poletti però almeno in parte ha già attivato delle modifiche ai contratti a tempo determinato inserite con l’intento di ridurre il ricorso alle false partite Iva e ai Co. co. pro. A tre mesi dell’entrata in vigore i tre anni di contratto a tempo determinato con cinque proroghe massime sembrano aver creato qualche effetto positivo. “Ci risulta – afferma il sottosegretario Bobba – che in questi novanta giorni i contratti a tempo determinato siano aumentati del 7,6 per cento mentre quelli di apprendistato si siano incrementati del 3,4”. Parallelamente si sono registrati decrementi per quanto riguarda Co. co. pro. e partite Iva.

Per quanto riguarda l’Articolo 18, dopo i brividi suscitati dalle dichiarazioni di Alfano nei gironi scorsi, non ci si aspetta un taglio netto, verrà con molta probabilità mantenuto dopo il terzo anno di assunzione.