Riforma Pa: esuberi in pensione 2 anni prima

La riforma della pubblica amministrazione Renzi Madia prende in carico gli esuberi, ecco le novità

La riforma della pubblica amministrazione si occupa anche degli esuberi. A poche ore dalla presentazione ufficiale la riforma Pa firmata Renzi Madia prende sempre più corpo e lancia lo sguardo alla questione degli 85mila esuberi indicati dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli. La questione aveva suscitato non poche ansie nei dipendenti della Pubblica amministrazione. Prima annunciato e poi abbandonato il provvedimento fa capolino nell’articolo due del testo di riforma che verrà presentato il 14 giugno in Consiglio dei Ministri.

Sembra pronta una serie di prepensionamenti per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione a cui mancano due anni alla pensione. In base al bozza di testo, le amministrazioni dovranno procedere alle “rilevazioni delle eccedenze di personale su base territoriale per categoria o area, qualifica e profilo professionale […] Decorsi trenta giorni dall’avvio dell’esame in assenza dell’individuazione di criteri e modalità condivisi la pubblica amministrazione procede alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso al trattamento pensionistico con conseguente corresponsione del trattamento”.

Se il dipendente non accetta il prepensionamento può accedere in alternativa a “forme flessibili di gestione del tempo di lavoro”, al part time per intendersi. Chi non accetterà neanche il part time verrà licenziato. Attraverso l’utilizzo del part time la Pa realizzerà risparmi che le consentiranno di mettere in atto quella “staffetta generazionale” tanto decantata ma mai avviata. Per quanto riguarda il turn over le percentuali di entrata varieranno anno per anno in direzione crescente. Per quanto riguarda la spesa complessiva si avrà il 20% per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il limite si riferisce solo alla spesa complessiva e non alle persone.

[foto: eventreport]