Riforma pensioni 2014: le novità su pensione anticipata

Pensione anticipata è la parola chiave dell’attuale riforma delle pensioni, ecco le novità in discussione

La possibilità di andare in pensione anticipata può essere l’ancora di salvezza per i tanti lavoratori racchiusi nelle sigle Quota 96, Opzione Donna, esodati che, rimasti a lavoro o senza lavoro e pensione, aspettano risposte concrete dal governo e dalla riforma pensioni in atto. Tra le novità in tema di pensione anticipata spiccano le proposte di alcuni esponenti del governo e dei partiti politici.

Per Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera, la necessità è garantire una maggiore flessibilità in uscita. Con la proposta di legge 857 del 2013 il parlamento chiede l’introduzione di uno strumento di flessibilità strutturale, utile a garantire per tutti l’uscita dal lavoro già a partire dai 62 anni.

La possibilità di uscita anticipata sarebbe associata a un sistema di premialità o penalizzazione. L’assegno pensionistico potrebbe essere ottenuto già a 62 anni, ma con almeno 35 annualità di contribuzione e una diminuzione dello stipendio proporzionale di circa il 2% per ogni anno mancante rispetto al limite dei 66 anni. Per una maggiore flessibilità in uscita che consenta una pensione anticipata per molti è anche il Commissario Inps Vittorio Conti. La sua soluzione però proponeva di permettere il pensionamento anticipato per tutti eliminando il vincolo anagrafico, ma introducendo il calcolo contributivo.

Il ritorno del Paese in recessione e la situazione affannata dei conti pubblici purtroppo non consente almeno per il momento di intraprendere iniziative del genere. Più probabile forse soluzioni mirate a singole categorie di lavoratori, come quella dei disagiati. “E’ intenzione del Governo, nel contesto della Legge di Stabilità, fare un esame di tutte le specifiche situazioni meritevoli di tutela previdenziale e pensionistica” ha spiegato il Ministro del lavoro, specificando però che “è da rilevare che il legislatore per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico nel futuro, ha inteso comunque circoscrivere le categorie che possono accedere alla pensione anticipata prima dei 62 anni senza l’applicazione delle penali”.