Riforma pensioni 2014: salta la pensione anticipata donne

Dalla riforma delle pensioni 2014 è scomparsa la parte riferita alla pensione anticipata per le donne

Dal testo di riforma delle pensioni 2014 è “sparito” il paragrafo riguardante la pensione anticipata per le donne. Se confermata, la direzione intrapresa dal Governo rappresenta una vera e propria doccia fredda per tutte quelle lavoratrici che si vedevano a un passo dalla meritata pensione. La norma che prevedeva il regime sperimentale che permetteva un’opzione particolare di pensione anticipata per le donne era presente nell’articolo 4 del provvedimento “Repubblica semplice” . Accolta con favore da più parti, la disposizione aveva suscitato nei giorni scorsi un tam tam mediatico notevole.

Ma di cosa si trattava nello specifico? La riforma delle pensioni per le donne prevedeva sia per le lavoratrici del settore pubblico che per quelle del settore privato la possibilità di andare in pensione prima, a 57 anni e 3 mesi per le lavoratrici del pubblico impiego e 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. La possibilità di andare in pensione anticipata era data alle donne che avessero maturato 35 anni di contributi. Il calcolo dell’imponibile della pensione però veniva calcolato con il metodo contributivo. Intanto nessuna voce ufficiale si alza in merito alla riforma delle pensioni. Renzi sceglie il silenzio assoluto e la Madia non fa più nessuna menzione alla pensione anticipata per le donne.

Una buona notizia arriva però. Sembra che almeno per ora sono state messe dal parte le proposte di nuovi tagli alle pensioni portate avanti da Cottarelli il Commissario alla spending review, il sistema previdenziale per il momento dunque non subirà nuovi tagli. In attesa di nuove dichiarazioni, speriamo duri.