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19 Jan

Riforma pensioni 2014: soluzioni per gli esodati

Michela Fiori - 11 giugno 2014
Michela Fiori
11 giugno 2014
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La riforma delle pensioni scatena come previsto dibattiti e controversie. A poche ore ormai dalla presentazione ufficiale del testo emergono di giorno in giorno indiscrezioni e novità. In base alle ultime dichiarazioni rilasciate dal ministro Poletti l’età pensionabile non verrà cambiata dalla riforma pensionistica che dovrà essere attuata.

La notizia farà sobbalzare dalla sedie tutte quelle categorie di lavoratori che da molto tempo sono in attesa di un cambiamento dei requisiti anagrafici necessari alla pensione, molti di questi hanno già raggiunto il massimo dei contributi pensionistici ma per motivi di età non possono andare in pensione. Si tratta in particolar modo dei cosiddetti lavoratori precoci, quelli che per intendersi, hanno iniziato a lavorare in periodo adolescenziale e hanno da tempo raggiunto il massimo dei contributi. Buone nuove, sembra, arrivano sul fronte esodati. Il ministro Poletti ha annunciato l’intenzione di trovare una formula di prepensionamento che permetta di far andare in pensione tutti quelli che hanno compiuto 60 anni ma hanno perso il lavoro e dopo due anni di mobilità si trovano in una condizione anagrafica in cui è pressoché impossibile trovare un nuovo impiego. Una categoria, quella degli esodati che si torva dunque senza lavoro e senza pensione.

Nessuna notizia invece per gli esodati della scuola, i Quota 96 che sono ancora in attesa di segnali positivi da parte del governo ed in particolar modo del ministro del lavoro. Il destino di migliaia di persone pende dunque dalla labbra del governo, speriamo che la riforma delle pensioni renda un 2014 più sereno per molti.

 

[foto: nuovasocieta]

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