Riforma pensioni 2015: ultime su pensione anticipata, esodati e incapienti

Il fronte pensionistico è ancora molto caldo con la partita ancora tutta da definire sul tema del prepensionamento donne, esodati e incapienti over 55

Dal governo, in testa il ministro del Lavoro Poletti, fanno sapere che entro l’anno, con la prossima legge di stabilità, si affronterà anche il capitolo riguardante la riforma del sistema pensionistico. L’obiettivo è mettere mano alla riforma Fornero garantendo maggiore flessibilità in uscita ai lavoratori, oltre a favorire il prepensionamento degli over 55 che hanno raggiunto determinati requisiti. In merito alla cosiddetta Opzione Donna si è invece in attesa di conoscere gli esiti del ricorso presentato al Tar dal Comitato Opzione Donna.

I giudici dovranno decidere se accogliere o meno la richiesta delle lavoratrici di cancellare le circolari INPS del 2012 che hanno già chiuso i termini per il prepensionamento a 57 anni e 3 mesi. Se ci dovesse essere parere positivo è bene che ciò avvenga in tempi rapidi perché il 31 dicembre prossimo il regime sperimentale scadrà e il governo non si è ancora espresso in materia.

Cesare Damiano rilancia il pensionamento flessibile e l’uso del tesoretto per esodati e incapienti. Il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano (PD), ha affrontato in una nota il tema pensioni, rilanciando la sua proposta sui pensionamenti flessibili: “L’area della nuova povertà – ha affermato Damiano – può essere ridotta se consentiamo l’uscita dal lavoro a 62 anni con 35 di contributi ed una lieve penalizzazione dell’assegno”. Il deputato ha parlato anche degli esodati  e degli incapienti, chiedendo al governo Renzi di utilizzare il tesoretto per queste categorie sociali, al fine di “aggredire la povertà crescente con interventi mirati”.

No al reddito di cittadinanza proposto dai Cinque Stelle. Infine, Damiano si esprime negativamente sul tema del reddito di cittadinanza proposto dai parlamentari del Movimento Cinque Stelle: “Può andar bene per le famiglie segnate da un disagio endemico, con figli a rischio di abbandono scolastico”.

(Immagine: www.ilsussidiario.net)