Riforma pensioni 2015: Lega Nord propone pensione anticipata a 58 anni

Ddl della Lega Nord riporta l'attenzione su lavoratori precoci ed esodati, proponendo la pensione anticipata a 58 anni con 42 di contributi

La Lega Nord entra nel dibattito della riforma delle pensioni al vaglio del Governo Renzi e sostiene la causa di esodati e di quei lavoratori precoci che vogliono uscire dal mondo del lavoro.

In tal senso è tornato utile ricordare per l’onorevole Massimiliano Fedriga del Carroccio il suo ddl, in merito alla manovra sulla previdenza, riproponendo quello che un mese fa aveva già accennato sul tema. Secondo l’esponente leghista si può anche partire da un ipotetico 58 anni con 42 anni di contributi – rispettando poi anche gli incroci tra età anagrafica e anzianità contributiva per soddisfare la quota 100 auspicata da Cesare Damiano da tempo – ma, prima di arrivare alla soglia dei 60 anni e 40 anni di contributi, per la Lega occorre pensare anche a chi ha cominciato a lavorare molto presto.

Sul tavolo della discussione arriva quindi anche la proposta per un provvedimento ad hoc per lavoratori precoci ed esodati, da considerare fra le categorie in questione per la riforma sotto gli occhi dei tecnici di Matteo Renzi. Ma l’attenzione maggiore, al momento, è ancora sul maxi-debito che lo Stato ha l’obbligo di coprire in due anni, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sugli aumenti pensionistici negati col blocco della legge Fornero.

Il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti ha qualche considerazione in proposito. Il suo ‘piano di reazione’ a quanto disposto dalla Consulta porta ad una valutazione oggettiva e tenta una prima mediazione. ‘Il rimborso della mancata indicizzazione non potrà essere per tutti – ha affermato Zanetti, come riportato su BlastingNews – e ci sono dei precedenti della Consulta che avvalorano questa impostazione. È impensabile rimborsare chi ha pensioni fino a sei-otto volte la minima. In definitiva – ha concluso Zanetti – va contemperata l’esigenza di sostenibilità dei conti pubblici con il rispetto della sentenza. E su quello che sembra un primo compromesso su alcuni dettagli della delicata questione, non tarderanno certo le repliche.

[foto: Effemeride.it]