Riforma pensioni 2015, opzione donna e pensione anticipata: ultime notizie

Continuano, in questi giorni, le discussioni in seno al governo in tema di riforma pensioni 2015, soprattutto per l'opzione donna e per la pensione anticipata

Ad essere molto attiva sul fronte pensione, in questa ultima settimana, è stata la Lega Nord. Dopo aver presentato ormai diverse settimane fa il progetto relativo alla “pensione anticipata a Quota 97“, lunedì Matteo Salvini ha deciso di depositare presso la Camera dei Deputati un nuovo ddl. Attraverso quest’ultimo la Lega richiede interventi molto urgenti che stabiliscano sia i termini che la scadenza della domanda di “Opzione Donna“, ma anche la salvaguardia degli esodati e la pensione ottenibile con soli 15 anni di contributi. Per i dipendenti pubblici, invece, è stata nuovamente avanzata l’ipotesi “Quota 96”.

In particolare, relativamente alla cosiddetta “Opzione Donna”, ossia alla possibilità che consentirebbe alle stesse donne di ottenere la pensione anticipata di qualche anno (passando, in pratica, dal metodo contributivo a quello contributivo, accettando una riduzione dell’assegno), la Lega chiede una modifica.

Si tratta della cancellazione del fattore indicato come “stima di vita”, che ha indotto l’INPS a spostare le soglie relative sia ai requisiti contributivi che a quelli anagrafici. Un’altra modifica richiesta su questo tema dalla Lega stessa è la cancellazione della finestra temporale prevista per la domanda di accesso.
In tema di lavoratori pubblici, lo stesso ddl presentato lunedì chiede che venga assicurata la pensione anticipata a coloro che sono riusciti a raggiungere la famosa “Quota 96” prima del 31 dicembre 2012.

Salvini è voluto tornare anche sul tema degli esodati; nel ddl, infatti, la Lega desidera estendere il numero di coloro che possono godere della salvaguardia, comprendendo anche categorie escluse dalla precedente proposta proveniente dal PD. Ad esempio, il ddl inserisce anche le persone che sono riuscite a raggiungere i 15 anni di contributi prima del termine del 31 dicembre 1992, ma anche coloro che sono stati autorizzati ai contributi volontari in una data precedente al 20 luglio 2007.

Infine, tra gli esodati da tutelare la Lega vorrebbe anche l’inserimento dei lavoratori compresi nella Cassa Edile. Salvini chiede anche che siano utilizzate tutte le risorse che si trovano attualmente nel Fondo Esodati, anche quelle che non è stato possibile impiegare per le precedenti salvaguardie.
Questi fondi dovrebbero essere usati mese dopo mese, semplicemente tenendo conto di quanti lavoratori sono riusciti a raggiungere i requisiti necessari. In questo modo, secondo lo stesso Salvini, si riuscirebbe a rimediare a quanto ingiustamente ignorato dalle precedenti salvaguardie. La Lega, infatti, critica il lavoro finora effettuato perché non sarebbe stata data la giusta importanza all’ordine cronologico per la fruizione dei benefici previsti.

Ad ogni modo, sono attesi ulteriori sviluppi in tema di pensioni anche nelle prossime settimane, sia in tema di opzione donna che di pensione anticipata.