Riforma pensioni 2015: Uil chiede patto generazionale

La discussione sulla manovra prosegue e la Uil chiede al Governo un patto generazionale che modifichi nel 2015 la legge sulle pensioni

La Uil chiede un patto generazionale per la riforma delle pensioni. Passato lo sciopero generale di venerdi 12 dicembre, la Uil torna alla carica del Governo. Il segretario Carmelo Barbagallo chiede al governo Renzi un patto generazionale che garantisca maggiore flessibilità per l’uscita dal lavoro e per la pensione anticipata: “un patto generazionale che consenta di dare stabilità ai giovani e flessibilità in uscita agli anziani”. Un esempio concreto di staffetta generazionale è quello della Pubblica Amministrazione dove grazie al prepensionamento degli statali previsto nella riforma Pa e pensioni ci sarà la possibilità, secondo le previsioni del ministero, di fare nuove assunzioni di giovani nel pubblico impiego (circa 15.000 nuovi posti di lavoro in tre anni secondo il ministro Marianna Madia).

Sempre ieri c’è stato anche l’intervento del presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha parlato delle pensioni come di una questione di rilievo importante: “Nell’ambito delle diverse riforme strutturali su cui Parlamento e Governo sono fortemente impegnati hanno un rilievo importante i temi del risparmio previdenziale e del sistema pensionistico”. Una riforma pensioni, prosegue il presidente Grasso, che dovrebbe “conciliare la crescita economica con l’occupazione soprattutto giovanile e la ripartizione della ricchezza, garantendo adeguati sistemi di protezione sociale“.

Staremo a vedere cosa accadrà questa settimana, con la legge di stabiltà in discussione da ieri al Senato. Il sì alla manovra dovrebbe arrivare entro il 18-19 dicembre prossimo per permettere al testo di ritornare alla Camera prima di Natale per il voto finale. Tra le questioni tuttora in sospeso ci sono quelle della tassazione fondi pensione e Casse privatizzate, le soglie dei “minimi” per i professionisti e i ritocchi all’Irap. Sperando che quanto di buono fatto in materia di pensioni in prima lettura alla Camera (vedi articolo precedente), sia mantenuto dal Senato.

(Immagine: www.lasicilia.it)