Riforma pensioni 2015: ultime notizie sui fondi pensione

Riforma pensioni 2015: ecco i nuovi dati della Covip sulle casse previdenziali

A quando la riforma pensioni? Il governo Renzi prosegue il cammino delle riforme e, dopo aver presentato le linee guida di riforma della tv pubblica, la Rai, e proprio ieri illustrato anche la riforma della “Buona Scuola”, dovrebbe mettere mano entro l’anno anche al tema della previdenza. Così pare a sentire le dichiarazioni di autorevoli parlamentari in quota governativa, come il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, oltre che ministri del calibro di Giuliano Poletti, alla guida del dicastero del Lavoro. Il dibattito va avanti e intanto si aggiungono ad esso anche i nuovi dati sulla previdenza complementare della Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali.

Dati Covip: nel 2014 aumento del 6,1 per cento degli iscritti ai fondi pensione. Il numero degli iscritti ai fondi pensione, a dicembre dello scorso anno, è salito a 6,5 milioni, segnando un aumento del 6,1 per cento. I dati, seppur provvisori, segnalano anche un leggero calo di iscritti ai fondi pensione negoziali (1.944.304 persone, -0,3%) e della crescita sostenuta dei cosiddetti “Pip”, i piani pensionistici individuali.

Soddisfatti a metà i sindacati. La Uil esprime soddisfazione per i dati sui rendimenti dei fondi pensione. Così il segretario Domenico Proietti: “Sono straordinari e confermano la bontà del modello di previdenza complementare italiana che è all’avanguardia nel mondo. Un modello di fondi pensione che è già plurale, libero e concorrente”. Ma la Uil chiede anche un pronto intervento sulle modifiche inserite nella legge di stabilità: “Il Governo deve eliminare l’aumento della tassazione sui rendimenti, introdotto addirittura con provvedimento retroattivo dal 2014”.

La Cisl ha avviato la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulla riforma del fisco e della previdenza. In una nota stampa, Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl, afferma: “Con la legge di Stabilità prima e con la presentazione del disegno di legge sulla concorrenza, il Governo ha mortificato la previdenza complementare, assimilandola alle altre forme di risparmio finanziario. Occorre invece rilanciare l’esperienza dei fondi pensione negoziali, valorizzandone la finalità sociali”.

(Immagine: www.intermediachannel.it)