Riforma pensioni: 4 giorni alla discussione

La riforma delle pensioni entra nel vivo, mancano infatti solo quattro gironi alla discussione del testo

Quest’estate verrà ricordata come quella in cui finalmente si è messo mano alla riforma delle pensioni. Mentre il governo è impegnato in Europa per il passaggio all’Italia della presidente del semestre del vertice europeo, milioni di Italiani pendono dalle labbra dei ministri Madia e Poletti per sapere se finalmente potranno andare in pensione. Si tratta in principal modo di esodati, quota 96, donne  e lavoratori della Pubblica Amministrazione.

Per gli statali però ieri si è mosso qualcosa, la riforma della pubblica amministrazione dopo giorni di tira e molla è arrivata finalmente alle mani del presidente della Repubblica che l’ha firmata e sarà presto pubblicata nella Gazzetta ufficiale: tra i temi fondamentali inseriti il prepensionamento, il taglio dei permessi sindacali, la mobilità obbligatoria, le pensioni di vecchiaia e il turn over all’interno degli uffici.

Quello del passaggio generazionale è un tema cruciale che attanaglia non solo la pubblica amministrazione ma anche il settore privato, permette di mandare in pensione i lavoratori che avevano maturato i tempi prima della Legge Fornero e consentirebbe di permette l’ingresso nel mondo del lavoro a molti giovani.

La nuova riforma delle pensioni a tal proposito prevede che tutti i lavoratori e lavoratrici della pubblica amministrazione che hanno accumulato il massimo dei contributi possano accedere alla pensione anche se non hanno raggiunto il più volte discusso allungamento dell’età anagrafica previsto proprio dalla tanto deplorata riforma Fornero. Se approvata, dunque, a festeggiare la pensione ci saranno tante persone primi su tutti gli esodati, e i quota 96, rinchiusi finora in un limbo senza stipendio e senza pensione.

[foto: panorama]