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25 Nov

Riforma pensioni Governo Renzi, pensione anticipata. Tito Boeri Inps: ‘In pensione prima e reddito minimo’

Gianfranco Mingione
3 marzo 2015
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Maggiore flessibilità e reddito minimo contro la povertà. Il neopresidente dell’Inps Tito Boeri espone le sue proposte nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Boeri è favorevole a forme di flessibilità sull’uscita anticipata dal mondo del lavoro, con assegni pensionistici proporzionalmente più leggeri. Sì anche ad un reddito minimo per combattere le situazioni di povertà.

Con il calcolo contributivo maggiore flessibilità ma bisogna sentire prima l’Europa: Dal lato della previdenza – afferma Boeri – è chiaro che, usando il calcolo contributivo, si potrebbero introdurre forme di flessibilità. Ma prima bisogna convincere la Commissione europea perché purtroppo i conti pubblici vengono considerati nella loro dimensione annuale anziché sul medio-lungo periodo”.

Riorganizzazione dell’Ente. Il neopresidente parla anche della razionalizzazione dell’Istituto che è stato chiamato a dirigere da quest’anno. Le direzioni centrali “sono troppe, una cinquantina”, così come andrebbe snellito il cda e il Consiglio di indirizzo e vigilanza. In merito al deficit da 6,7 miliardi ereditato dall’Inpdap, assicura che “lo squilibrio verrà gradualmente riassorbito”.

Reddito minimo contro la povertà. Boeri crede che sia necessario avviare una riflessione sulle spese assistenziali, al fine di “affrontare l’aumento della povertà che, in questi anni di crisi, ha colpito di più le fasce d’età prima del pensionamento”. Gestire meglio le risorse pubbliche e prevedere così “per esempio un reddito minimo per contrastare le situazioni di povertà, finanziato dalla fiscalità generale”.

(Fonte: www.blitzquotidiano.it)

(Immagine: www.statoquotidiano.it)

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