Riforma pensioni Governo Renzi 2015: Quota 96, spunta l’ipotesi Giannini

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini prospetta la soluzione per i Quota 96

Quota 96, soluzione vicina? I Quota 96 sono circa quattromila lavoratori tra docenti e personale Ata. Pur avendo maturato i requisiti per il pensionamento entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012, sono tuttora vittime di uno dei tanti errori contenuti nella legge Fornero. Il governo, pur non avendo ancora risolto tale situazione, ha fatto intendere che a febbraio ci sarà un intervento specifico in occasione della annunciata Riforma della Buona Scuola. Ora arriva una eventuale soluzione prospettata dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Quota 96 “multifunzione”. Una soluzione che vedrebbe collocati tutti questi lavoratori nell’organico funzionale, ovvero inseriti nella quota di personale docente privo di classe da aggiungere all’organico prestabilito. Una sorta di personale “multifunzione” che potrebbe aiutare la scuola nella sostituzione di docenti o ad ampliare l’offerta formativa. La pensione arriverebbe comunque tra non meno di due-quattro anni, in base a quanto previsto dalla legge Fornero.

Cobas Scuola contrari. Una soluzione che, se inserita nel cosiddetto provvedimento sulla Riforma della Buona Scuola, comporterebbe problemi con i sindacati di categoria. Per i Cobas della Scuola, tale proposta è “irricevibile” e propongono che tale vicenda si risolva con l’opzione del collocamento a riposo dal primo settembre 2015. Oltre a denunciare che “in questo continuo tira e molla le Casse dello Stato hanno “risparmiato” 3 anni di prestazioni, dal 1° settembre 2012 al 1° settembre 2015 in danno dei lavoratori” (Fonte: www.pensionioggi.it).

(Immagine: www.giornalettismo.com)