Riforma pensioni Governo Renzi: arriva la proposta di Damiano ‘Quota 100’

Il Governo Renzi continua a dibattere sulle pensioni in particolar modo su quella anticipata: ecco le ultime ipotesi e potenziali modifiche

Dopo aver emanato la nuova Legge di Stabilità, che ha fatto tutt’altro che rendere felici i cittadini, ora il punto focale sul quale il Governo Renzi sta cercando di trovare un accordo riguarda le pensioni anticipate.

Nel corso degli ultimi giorni infatti, gli esponenti del Governo hanno espresso alcune idee riguardo alle riforme di tale pensione, ma pare che nessuna sia stata ancora approvata in maniera definitiva.
Quali sono le idee che i politici hanno espresso nei vari dibattiti di questi ultimi giorni?
L’idea di cui si parla maggiormente è quella espressa da parte del parlamentare del PD Cesare Damiano, che ha deciso di esporre la sua teoria della pensione anticipata a Quota 100: in cosa consiste?
Essa consiste nel sommare l’età del lavoratore agli anni di contributi versati: se questi raggiungono la somma di cento, il lavoratore potrà andare in pensione.

Ad esempio, se un lavoratore ha sessant’anni d’età, ed ha versato contributi per quarant’anni, il lavoratore potrà andare in pensione, dato che la somma dei due dati è pari a cento, ovvero alla Quota 100.
Purtroppo però, gli scontri tra tutti gli esponenti del Governo pare stiano rallentando l’approvazione di questa nuova riforma, considerata innovativa e conforme alla nuova Legge di Stabilità.

Inoltre, la mancanza dei fondi non permette di attuare tale cambiamento, visto che moltissime persone, ormai sulla soglia dei sessant’anni, hanno iniziato a versare i contributi da giovani.
Un’occasione mancata, che vedrebbe protagonisti i lavori disagiati, quelli in procinto di andare in pensione ed anche coloro che hanno un lavoro precario, ma appunto vista la mancanza di fondi, il Governo Renzi pare abbia deciso di bocciare l’iniziativa proposta da Damiano.
Tale idea è stata partorita per poter correggere quelli che vengono visti come gli errori della riforma Fornero, che ha deluso completamente i lavoratori, che si sono visti posticipare la data di pensionamento.

La seconda proposta invece permette ai lavoratori di poter andare in pensione anticipatamente, richiedendo il pensionamento INPS, che assumerà il ruolo di prestito.
Quest’idea è stata subito bocciata da parte dei politici, in quanto i cittadini avrebbero potuto lamentarsi ulteriormente di tale decisione, seppur questa avrebbe favorito il ricambio generazionale di lavoratori.

Il Governo Renzi continua dunque, dopo diversi giorni, a discutere sul da farsi e sulle riforme e cambiamenti da attuare per le pensioni anticipate: il punto della situazione è ancora confuso e poco certo, anche a causa della Nuova Legge di Stabilità.