Riforma pensioni Governo Renzi: le ultime notizie su pensione anticipata

Riforma pensioni: il Governo Renzi non si sbilancia, l'opposizione suggerisce un aumento delle pensioni 'minime'.

Il Governo di coalizione presieduto da Matteo Renzi sta lavorando alacremente sulla riforma pensionistica e sulla pensione anticipata per certe categorie di lavoratori, stando alle ultime notizie trapelate da ambienti vicini all’ex sindaco di Firenze.

Nel corso delle ultime settimane molti dei partiti attualmente all’opposizione si sono mossi per cercare di proporre all’esecutivo presieduto da Renzi una soluzione valida per lo spinoso tema della previdenza sociale.
Il governo, negli ultimi mesi, ha ignorato in maniera più o meno deliberata la questione, evitando di affrontare il tema e suscitando così le aspre proteste da parte dei partiti dell’opposizione e dei sindacati.

La questione dell’aumento delle pensioni ha unito i partiti della sinistra radicale – SEL in testa – e quelli della destra come la Lega Nord e Fratelli d’Italia.
Il Carroccio ha sostenuto l’idea che agli immigrati che giungono nel Belpaese vengono garantiti 900 euro al mese, con molti pensionati italiani obbligati a sopravvivere con importi decisamente inferiori.

L’idea, condivisa dai partiti di opposizione, è quella di aumentare gli importi di tutti gli assegni pensionistici inferiori ai mille euro.
I fondi per provvedere all’aumento si potrebbero reperire con un taglio alle cosiddette ‘pensioni d’oro’. L’idea non è stata accettata dal governo Renzi, che ha preferito glissare sull’argomento, suscitando le ire di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), che ha ribadito che la decisione è stata presa per non fare un torto ad alcuni giudici della Corte Costituzionale, che si beneficiano di tale vitalizio.

Un’altra proposta è quella dell’ex ministro Tiziano Treu, che ha suggerito di creare una ‘Mini Pensione’: si tratta di un prestito che si potrebbe concedere a tutti coloro che hanno diritto ad avere la pensione anticipata. Il denaro ricevuto si restituirà con i primi assegni pensionistici ricevuti.
L’esecutivo, dal canto suo, sembra non essere favorevole alle proposte dell’opposizione e ha inserito all’interno della nuova legge di stabilità una clausola che prevede la maggiorazione della tassazione ai fondi pensione privati. Dal 2015 questa lieviterà dall’attuale 11% al 20 %, con una perdita netta pari al 9% sul denaro versato dai lavoratori che hanno deciso di sottoscrivere una pensione integrativa.

La prossima abolizione della Legge Fornero – caldeggiata da SEL, Movimento Cinque Stelle, Lega Nord, FdI e dall’ala sinistra del Partito Democratico – obbligherà l’intero arco parlamentare a collaborare per trovare una soluzione.

Le ultime novità sulla riforma pensioni del Governo Renzi sono ancora poco chiare, ma quel che viene richiesto da più parti all’esecutivo sono provvedimenti in favore di un’aumento delle minime con nuove regole sulla pensione anticipata.