Riforma pensioni Governo Renzi: le ultime notizie su Quota 96 e pensione anticipata

Il Premier aveva sottolineato come il Governo non volesse toccare le pensioni, ma il commissario INPS Treu ha messo in luce nuove necessità

Il progetto di riforma delle pensioni del Governo Renzi va avanti: ecco le ultime notizie sui cosiddetti lavoratori della scuola ‘Quota 96’ e sulla possibilità di usufruire della pensione anticipata. Un argomento particolarmente caldo, che il Premier aveva anticipato sarebbe stato trattato con la massima cautela.

Il Presidente del Consiglio pochi mesi fa, in piena estate, si era nuovamente espresso sull’argomento, sottolineando come non fosse intenzione del Governo mettere mano alle pensioni degli italiani, in un momento così difficile economicamente per la maggior parte dei cittadini.

Propositi che sembrano però scontrarsi con le necessità evidenziate dal nuovo commissario straordinario di quello che è il maggiore ente previdenziale italiano, l’INPS. Tiziano Treu, già ex Ministro del Lavoro, ha sottolineato la necessità di rendere meno restrittive e rigide le modalità di pensionamento, per permettere all’intero sistema di far respirare i conti.

La parola chiave sembra essere principalmente una: flessibilità in uscita. Treu ha dichiarato, in occasione di un convegno a Torino dedicato al Welfare, come al giorno d’oggi sia necessario ripensare al sistema pensionistico, con un sistema di scivoli e agevolazioni, magari tramite anche un prestito che garantisca parte della pensione spettante. Anche per i lavoratori di sesso maschile, ha dichiarato Treu, si potrebbero mettere in atto quelle misure che hanno trovato riscontro positivo con le donne.

Le parole di Treu hanno trovato risconto anche nell’analisi tenuta dal “Melbourne Mercer Global Pension Index”, che ha rilevato come il sistema pensionistico italiano non sia certo al momento un modello di sostenibilità, piazzandosi diciannovesimo in un’analisi che l’istituto aveva condotto su venticinque paesi.

Le intenzioni di Treu, se messe in atto dal Governo Renzi, potrebbero rappresentare l’ennesima delusione per i lavoratori ‘Quota 96’ della scuola, ovvero quei componenti del personale docente degli istituti scolastici italiani che sono finiti stretti nella morsa nella legge Fornero. I ‘Quota 96’, pronti ad andare in pensione dopo la fine dell’anno scolastico 2011/12, si sono ritrovati impossibilitati a maturare la pensione per i nuovi criteri stabiliti dalla legge Fornero. Riuniti nel comitato Q96, questi lavoratori hanno già respinto la possibilità di essere reintegrati fuori dal pesonale docente in altre mansioni, per maturare così i mesi finali per ottenere la tanto agognata pensione.

Certo le prospettive di riforma delle pensioni del Governo Renzi, che dovrebbero dunque agevolare la pensione anticipata di migliaia di altri lavoratori, non sembrano venire incontro ai ‘Quota 96’, che lamentano le promesse del Ministro dell’Istruzione Giannini, a rassicurazione della loro situazione, che rischiano dunque di cadere nel vuoto.