Riforma pensioni Governo Renzi e legge di stabilità: le misure approvate dal Senato

Sabato mattina il sì alla manovra. Confermate le penalizzazioni e il tetto alle pensioni d’oro, oltre alla deroga per l’Isochimica

Il governo ha incassato la fiducia sulla manovra finanziaria sabato alle cinque del mattino. Nel testo, ora alla Camera per l’ultimo sì che dovrebbe arrivare già oggi, sono stati confermati alcuni emendamenti inerenti il tema delle pensioni. I senatori hanno mantenuto lo stop alla penalizzazione per i lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione anticipata da oggi al 31 dicembre 2017.

Confermato anche il tetto alle cosiddette pensioni d’oro dei funzionari dello Stato con un alto reddito, i quali non potranno più cumulare i vantaggi del sistema retributivo con quello contributivo (leggi l’approfondimento).

Tra le altre novità apportate al Senato l’estensione dei benefici previdenziali destinati alle vittime del terrorismo sia per il coniuge sia per i figli dell’invalido. Tale beneficio si applica anche se il matrimonio o i figli siano avvenuti dopo l’evento terroristico. Ci sono poi l’unificazione dei pagamenti al dieci del mese per chi riceve più prestazioni a carico dell’Inps e l’ok alla deroga per i lavoratori dell’Isochimica di Avellino.

Una misura che punta a salvaguardare i lavoratori ammalati di amianto dalle nuove regole pensionistiche della Fornero. Riguarderà circa 200 lavoratori che potranno andare in pensione nel 2015 in anticipo rispetto ai requisiti previsti attualmente dalla legge. Il costo della misura è di circa 5milioni di euro annui.

Casse previdenza e fondi pensione. Il governo ha confermato l’aumento dell’aliquota sui fondi e sulle casse: dall’11,5 al 20% per i primi e dal 20 al 26% per le seconde. Dal 2016 arriverà un credito d’imposta per gli investimenti infrastrutturali con cui sterilizzare almeno in parte l’incremento della tassazione sulle rendite previste dalla manovra.

Al 2015 i nodi da sciogliere. Purtroppo sono rimaste fuori dalla manovra diverse misure molto attese dai lavoratori, come quelle per i Quota 96 del comparto scuola e la modifica dei requisiti previdenziali per i macchinisti ferroviari. Per questi e altri temi legati ad una modifica strutturale del sistema pensionistico italiano, non resta che attendere il nuovo anno.

(Immagine: www.ilsecoloxix.it)