Riforma pensioni Governo Renzi, pensione anticipata: le novità e le difficoltà

Ecco le ultime novità in tema di pensione anticipata, gli emendamenti approvati e quelli respinti

E’ ancora acceso il dibattito in tema di riforma pensioni. Tra i lavoratori scontenti però qualcuno inizia un po’ a sorridere, si tratta di quei lavoratori che vorrebbero accedere a forme di pensione anticipata. E’ passato infatti un emendamento presentato dalla deputata del partito democratico Maria Luisa Gnecchi con il quale si dovrebbe dare il via libera alla pensione per gli uomini con 42 anni e mezzo di contributi e alle donne con 41 anni e mezzo di versamenti che abbiano compiuto 62 anni di età.

E’ importante sapere però che potranno usufruire del provvedimento e quindi andare in pensione anticipata solo quelli che hanno maturato il diritto entro la fine del 2017. Brutte notizie invece per i Quota 96 e i lavoratori ATA, per loro nessun emendamento in arrivo. Il problema come sempre è il reperimento dei fondi necessari.

A rimanere a bocca asciutta però, senza dunque una possibilità di andare in pensione anticipata sono anche i lavoratori usuranti costretti a rimanere a lavoro nonostante anni passati a fare un lavoro faticoso. In balia degli eventi e dell’incertezza rimangono anche tutte quelle persone che sono rimaste disoccupate in età avanzata e che restano però ancora lontane dal pensionamento a causa delle nuove norme sui requisiti per accedere alla pensione.

Una possibilità potrebbe arrivare dal progetto Quota 100 presentato dal Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. Il numero 100 indica la sommatoria tra contributi versati ed età anagrafica, il numero necessario per accedere alla pensione. Sarebbe se approvata una buona soluzione ampiamente condivisa.