Riforma pensioni Governo Renzi: pensione anticipata, le proposte di Boeri non soddisfano

Le proposte di Boeri sulle pensioni anticipate non convincono i sindacati. Tra pochi giorni vari incontri in programma col Ministro Poletti

Dopo la relazione annuale dell’Inps introdotta da Tito Boeri e le proposte che il presidente ha voluto sottolineare come riforme utili nella manovra sulle pensioni, gli animi non si sono calmati, visto che né a sindacati né ai tecnici sembra sia piaciuta la proposta di fondare tutto sul sistema contributivo.

La modifica all’attuale sistema di calcolo che dovrebbe agevolare l’uscita dal mondo del lavoro nei prossimi anni non convince: lontana la CGIL, visto che Susanna Camusso non di dice convinta della bontà dei 5 punti che Boeri ha elencato come soluzione per la prospettiva previdenziale attuale e futura dei lavoratori, anzi, la segretaria del più grande sindacato italiano ha ribadito, invece, la particolare necessità di puntare alla flessibilità con la quota 41, sistema che a suo dire sarebbe utile a dare la possibilità a molti di andare prima in pensioni e con costi meno gravosi degli altri.

Ma CGIL non è la sola a sollevare qualche dubbio in merito alle recenti proposte che il presidente dell’Inps ha inoltrato al Governo Renzi. A tal proposito, proprio i sindacati, contano di incontrare il 16 luglio prossimo il ministro del Lavoro Giuliano Poletti per procedere alla discussione di quanto dovrebbe divenire legge entro l’anno (inclusa nella legge di Stabilità) e che potrebbe dare una svolta al sistema pensionistico attuale, mentre domani 14 luglio si vociferano agitazioni sindacali e manifestazioni contro la decisione del bonus dei rimborsi, anziché la restituzione di quanto dovuto stabilito dalla Consulta, ai pensionati che hanno subìto le conseguenze del blocco della rivalutazione delle loro pensioni imposto dalla legge Fornero.

[foto: Esserecomunisti.it]